L'opera rock, uno dei concetti più pomposi e irrisi della musica moderna, ha conosciuto negli ultimi anni una sorta di ritorno. Passati i tempi della prosopopea prog, storicizzati i precedenti di maggior rilievo (Tommy, The Wall), autori di estrazioni varie hanno inaspettatamente abbracciato la formula con risultati buoni (Hadestown di Anais Mitchell) e meno buoni (Hazards Of Love dei Decemberists). David Comes To Life va un passo oltre applicando al concetto (narrazione organica, personaggi ricorrenti) il vocabolario hardcore punk dei precedenti dischi del gruppo. L'impatto è sfumato, con ritornelli fischiabili e strumenti di ogni sorta ad addolcire il connubio di voce urlata e ritmo serrato tipici del genere. Ma al fondo rimane l'impalcatura di sempre, a narrare la storia di David. Un esperimento, dunque, capace di affascinare orecchie diverse. (Marco Sideri)
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