Un cofanetto di tre cd e un dvd per un gruppo che in vita ha inciso un solo album? Di primo acchito verrebbe da pensare a una speculazione discografica e invece Nothing More è proprio una bellezza per la cura della confezione, per l'interesse documentario delle note e, soprattutto, perché c'è Sandy. Dunque, i Fotheringay furono il gruppo post-Fairport Convention di Sandy Denny e durarono poco più di un anno. Dal punto di vista strumentale erano più convenzionalmente folk-rock dei Fairport, ma Sandy aveva nel cassetto una sequenza di ballate struggenti (in grado di eclissare le vacuità simil-country proposte dal fidanzato Trevor Lucas) e a queste aggiunse l'interpretazione da brividi del traditional guerra-e-morte Banks Of The Nile. Ne uscì l'album Fotheringay che nel 1970 ebbe passabile successo.
Il gruppo si sciolse durante l'incisione del secondo disco, riassemblato solo nel 2008 dal chitarrista Jerry Donahue ("Fotheringay 2") e che, ancora una volta, contiene un paio di epocali canzoni firmate da Sandy Denny (ormai in procinto di iniziare la carriera solista) e un altro possente tradizionale, Eppie Moray. I due album, con aggiunta di outakes, formano i primi due cd del cofanetto; il terzo è occupato da un concerto del 1970 a Rotterdam (di qualità sonora molto migliore rispetto al bootleg Essen 1970 uscito un paio d'anni fa) e da registrazioni BBC. Infine il DVD: quattro pezzi tratti da registrazioni televisive in cui Sandy canta sempre con gli occhi bassi senza mai guardare la telecamera: a dispetto della sua insicurezza, le bastava la voce per imporsi. (Antonio Vivaldi)






