Rock

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Image C’è un Van Morrison più intimo e riflessivo (quello di Astral Weeks per intenderci) e ce n’è un altro più ‘soul’ e passionale (quello di Moondance o del fantastico It’s Too Late To Stop Now). Se del primo sono continuate ad arrivarci nel corso degli anni ottime prove, del secondo, a causa anche di non brillanti frequentazioni (Georgie Fame ad esempio), ultimamente non si ricordano cose epocali. Fortunatamente questo What’s Wrong With This Picture? accentua positivamente la vena bluesy di una delle più belle voci del rock di tutti i tempi.  
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Image Disco variegato, con soli dieci pezzi, ma abbastanza dissimili l’uno dall’altro. Si parte con Coma Girl e sembra di essere tornati ai Clash, poi si ritrova ritmo punkeggiante, sebbene non incalzante, in All In A Day e Arms Aloft e atmosfere simil-reggae in Get Down Moses. Pezzi gradevoli che però si trascinano un po’, senza coinvolgere pienamente l’ascoltatore, paiono Midnight Jam e Burnin’ Street, che danno ampio spazio agli strumenti, ma poco all’originalità.  
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Image Negli anni ‘60 avevano Bob Dylan, nei ‘70 i Clash, gli Smiths per gli anni ‘80. Grossomodo. A noi sono toccati i Belle & Sebastian, gruppo scozzese capace con una manciata di dischi di ricordarci nel decennio appena trascorso come certa musica vada ben oltre le canzoni. È una questione d’atteggiamento, di appartenenza, di copertine immagini e riferimenti. Di sentirsi ingenuamente “parte” di qualcosa.  
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Image Primo disco rock dell’etichetta classica per antonomasia, la Deutsche Grammophon, e l’onore spetta a Elvis Costello, qui nuovamente in versione di raffinato autore di ballad romantiche e malinconiche. Dodici canzoni semplicemente splendide, cantate ed eseguite impeccabilmente e tutte composte e arrangiate dallo stesso Costello per l’ennesimo tassello di quello che si avvia a diventare un vero e proprio songbook contemporaneo.
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Image Dave Matthews vive negli Stati Uniti ma è nato in Sudafrica e del suo paese d’origine conserva ricordi vividi e angoscianti. Oggi, molto più che nel passato, quei ricordi segnano con forza la sua musica. Con “Some Devil”, Dave Matthews procede all’insegna del rinnovamento, a partire dalla scelta dei musicisti. Anche il sound si è fatto più sofisticato, cangiante e ricco di contaminazioni, i testi hanno acquisito una nuova consapevolezza.
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Image Fu nel 1993 con “Live At Sin-è” che iniziò la storia artistica di Jeff Buckley, storia divenuta mito  dopo la triste “morte per acqua” dell’artista. Ora anche la storia di quelle quattro canzoni si espande a mito sotto forma di trentaquattro titoli su due cd. Ci sono versioni in boccio dei classici che appariranno su “Grace” unite agli omaggi a maestri quali Bob Dylan, Leonard Cohen e Van Morrison e a monologhi un po’ debordanti. Poi c’è il DVD: un’intervista, una poesia, due canzoni.

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