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IL VIAGGIO DI SAHAR - Domenica 5 Agosto 2007: incontro con Anouar Brahem
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Per chi non conoscesse questo compositore, nato nella Médina di Tunisi nell’Ottobre del 1957, potremmo parlare della sua capacità di far suonare, da solista, uno strumento millenario nella cultura araba: il liuto o, meglio dire, l’oud. Suo padre, mi racconta, non ha fatto salti di gioia all’idea di avere un figlio musicista, tuttavia era una persona molto sensibile: era presente il giorno del suo primo concerto e, dopo averlo ascoltato, gli si è avvicinato con occhi lucidi per la commozione. Anouar ricorda bene anche il tempo degli studi sullo strumento, le giornate a casa del maestro Ali Sriti: “a lui devo molto, mi ha insegnato tutto, a cominciare dal Taqsim". Il Taqsim nella musica araba è una forma tradizionale di improvvisazione e, nello stesso tempo, una "scuola di libertà". La definizione incuriosisce: si sarebbe potuto pensare alla musica, nella sua accezione più ampia, come espressione di libertà e creatività, ma non all'esistenza di una vera e propria tecnica che, come un germe, agisce dall'interno, travalicando gli schemi e generando nuove idee. Il Taqsim è stato molto importante per la formazione di Brahem perché da quei primi esperimenti è nato il desiderio di andare oltre la tradizione araba, di avvicinare sonorità di altre regioni, per es. India e Iran, di integrare elementi jazz nella sua musica, di restituire all'oud piena dignità di strumento solista. Questo suo percorso, questa capacità di scrivere una musica che supera i confini regionali, si sviluppa dunque nella continuità e in questo senso egli desidera sottolineare come "non esista alcun conflitto tra tradizione e modernità". Non è una affermazione scontata: prima di tutto perché, in ogni parte del mondo, il superamento di una tradizione assume ancor oggi i contorni del sacrilegio e inoltre perché, fin dagli albori dell'umanità, l'idea di "libertà" ha sempre creato una certa preoccupazione. E in questo senso la musica non fa certamente eccezione, occorrono un orecchio e una mente davvero ben disposti per accogliere una proposta che superi schemi già consolidati.

 



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