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AN EVENING WITH… DANDO SHAFT - Storia di un gruppo, quasi, dimenticato
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Dopo questo debutto, il gruppo riceve un’offerta da parte della RCA che voleva lanciare in quegli anni sul mercato una nuova etichetta “progressive”: la Neon.

I componenti della band accettarono con entusiasmo. In quell’anno, eravamo nel 1970, si sentiva anche la mancanza di una voce femminile che potesse dare una più ampia gamma di registri alle composizioni: fu così che entrò nella band Polly Bolton, cantautrice proveniente da Leamington Spa. Sicuramente Polly aveva una voce molto espressiva. Non era una sconosciuta: prima di entrare nei Dando Shaft aveva già collaborato con June Tabor e col bassista Roger Bullen che era anche colui che l’aveva proposta e introdotta nel gruppo. Ma, come si sa, le scelte vanno bene ponderate e Kevin Dempsey venne incaricato di fare qualche audizione in occasione dei numerosi festival britannici. La prima cantante che colpì la sensibilità di Dempsey era l’allora sconosciuta Linda Peters, una scozzese di Glasgow che aveva però già diversi impegni e che finirà per sposare Richard Thompson, col quale avrà anche un lungo sodalizio artistico. Sfumata l’ipotesi Linda Peters, lo sfiduciato musicista partecipò al Sidmouth Folk Festival e qui rimase abbagliato da Polly Bolton. La ragazza inizialmente non era molto entusiasta di entrare a far per te di un gruppo musicale le cui prospettive non erano poi così certe e mirabolanti. Voleva studiare zoologia e in particolare i gorilla: i musicisti della band fecero non poca fatica per convincerla e lei si arrese all’idea solo quando le dimostrarono che la fisionomia del chitarrista Dave Cooper non poteva essere inferiore a nessuno scimpanzé del continente. Comunque, fu durante l’apprendistato coi Dando Shaft che riuscì a conseguire il diploma di secondo grado in zoologia.

 

 



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