Rock

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JOHN MELLENCAMP - On The Rural Route 7609

Il primo cofanetto che riassume la carriera artistica di JOHN MELLENCAMP!!!
- 4 CD DELUXE BOX SET a forma di coffee table book.
- Libro-booklet di 72 pagine.
- La retrospettiva completa della sua carriera dal 1976 al 2009.
- Tutte le canzoni sono state accuratamente scelte e commentate da John Mellencamp stesso.
- Include tutti i testi delle canzoni.
- Include foto inedite di momenti musicali e della vita di Mellencamp, con particolare attenzione alle sue radici, alla sua vita in Indiana e alle sue esperienze musicali.
- Parte del contenuto di “On The Rural Route 7609” è inedito, con demos, brani ri-registrati e versioni alternate dei suoi maggiori hit.
- Le note interne bio-discografiche sono scritte da Anthony DeCurtis, autorevole giornalista di Rolling Stone e New York Times.
- Il filosofo-attivista per i diritti civili Cornel West e l’attrice Joanne Woodward sono presenti nel cofanetto con le loro narrazioni di due canzoni di Mellencamp: “The Real Life” e “Jim Crow”.
- Il nuovo album in studio “No Better Than This” prodotto da T Bone Burnett è atteso per il prossimo autunno.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 22 giugno 2010 al prezzo di 92,90 €

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THE DIVINE COMEDY - Bang Goes The Knighthood

Faccio parte di quello sparuto gruppo che aspettava il nuovo album di Neil Hannon dopo l'exploit in coppia con Peter Walsh dei Pugwash dell'anno scorso (the Duckworth Lewis Method) che mi aveva fatto ben sperare in una rinnovata vena, ma mi trovo purtroppo a constatare (e garantisco ai lettori che sono un fan della primissima ora e pure sono stato indulgente rispetto a certe uscite) che Hannon fa marcia indietro e pubblica uno dei suoi dischi più autocompiaciuti e meno rispettosi del proprio fulgido passato. Difficile dire che si tratti di un brutto disco, solo che da certi personaggi (e ribadisco, rispetto all'uscita sotto falso nome) ci si aspetta sempre un qualcosa che vada al di là della pura maniera.

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KAREN ELSON - The Ghost Who Walks

La trama è ovvia, il finale invece (abbastanza) a sorpresa. La trama è questa: abbiamo una fotomodella piuttosto nota, Karen Elson appunto,  che si diletta a scrivere canzoni e magari non avrebbe mai inciso un disco non fosse stato per il buon cuore del marito, Jack White dei White Stripes.  Il finale invece racconta di  un disco  assai più bello di quanto ci si potesse immaginare, con diversi pezzi di pregio, una produzione (ad opera di White, che suona anche la batteria) caratterizzata da un’avvolgente sobrietà e un’atmosfera generale che suona amorevolmente retrò , sia nei momenti più ‘rock’ (la title track) sia in quelli che si calano nelle zone cupe del folk e del country americano (Lunasa, 100 Years From Now, Mouths To Feed).  A fine ascolto la modella se ne è andata ed è rimasta la musicista. (Antonio Vivaldi)

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WOVENHAND - The Threshingfloor

Ritorna, più minacciosa ed epica che mai, la temibile creatura gothic folk fatta nascere da David Eugene Edwards al posto dei gloriosi 16 Horsepower. Edwards proprio non ce la fa a non marcare i suoi brani di un senso tragico di ineluttabilità, un incrociare le braccia e guardare a terra aspettando il colpo di maglio del destino. Per questo lavoro (il sesto, di un'epopea che sembra non finire mai, per articolazione di sfumature) dietro la consolle ed alla produzione c'è Robert Ferbrache, che molti anni fa ai 16 horsepower regalava il suono della sua lap-steel: quindi uno che di atmosfere tenebrose da "murder ballad" se ne intende. E che soprattutto sa come "trattare" la voce inconfondibile di Edwards, un puro fremito di angoscia perso tra scampoli di banjo e chitarre acustiche come piacevano all'Uomo in nero Johnny Cash. Immenso. (Guido Festinese)

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THE DIVINE COMEDY - Bang Goes The Knighthood

Il nome di Neil Hannon è noto soprattutto per la sua band Divine Comedy, fondata nel 1989 a Londonderry. Hannon è la mente creativa dietro ogni opera della band e ha sempre caratterizzato il suo arguto pop da camera con un approccio teatrale. Ma è soprattutto il terzo disco "Casanova" a far conoscere la band al grande pubblico mainstream. Da allora si sono susseguiti vari album, l’apertura della propria casa discografica, side projects e collaborazioni musicali con Air, Ute Lemper, Yann Tiersen, Jane Birkin, Charlotte Gainsbourg, Michael Nyman e Tom Jones (fra i tanti) e composizioni musicali per films e Tv shows (Amelie, Doctor Who, Father Ted….). “Bang Goes The Nighthood” è il decimo album della band, sempre posizionato nel gradevole solco del British Pop acculturato, prendendo ispirazione in eguale misura dalla musica e dalla letteratura.

CD in vendita da Disco Club a partire da giovedì 3 giugno 2010 al prezzo di 16,90 €

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STEVE MASON - Boys Outside

Ah, gli esordi. Qualche volta i primi dischi rimangono sulle spalle degli artisti come pesi insostenibili. Prima li innalzano agli onori delle cronache ed ai cuori dei fan. Poi li schiacciano. Esempio calzante sono i 3 EP (1998), primo lavoro della Beta Band, collettivo scozzese a metà tra folk e elettronica, Beck e birra scura. Dopo quelle canzoni, il diluvio: 3 album medio(cri) e scioglimento nel 2004. Steve Mason, che della Beta Band era cantante e autore, anche da solo non è più riuscito a rinverdire quei fasti, virando verso progetti di forte segno hip hop/elettronico. Boys Outside è, formalmente, una specie di ritorno a casa. È un disco di ballate, dall'ossatura acustica, gonfiate da arrangiamenti elettronici mai troppo aggressivi. Non azzecca tutto, Boys..., e ogni tanto sa un pochino di plastica. Ma se parliamo di ritorni allora dice la sua egregiamente. (Marco Sideri)

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