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GANG - Al Banco di Zoagli
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Seguì un viaggio a Londra che mise i fratelli Severini a contatto diretto con la realtà socio-musicale della capitale inglese. Videro il fenomeno punk nel suo contesto ambientale e si resero conto dell'impatto fortissimo che esso aveva sui giovani, che non si trattava di un movimento di pensiero astratto, bensì di un modo di interagire fortemente radicato sul territorio. Essere punk, dunque, non significava solo trapassarsi le guance con le spille e andare in giro con jeans stracciati e anfibi, voleva dire, molto più concretamente, organizzarsi per salvaguardare i propri diritti e appropriarsi, per quel che era possibile, della qualità della vita. L'esercito punk era in gran parte costituito da disoccupati ed emarginati che vivevano nelle squallide periferie londinesi e che ogni tanto decidevano qualche raid nella capitale, per il resto avevano i loro quartieri, i loro bar e ovviamente la loro musica. Marino e Sandro si resero conto che la realtà della loro provincia non era altro che un microcosmo con buona parte degli stessi problemi. Quel viaggio, insomma, li mise davanti ad una realtà molto diversa dall'idea che si erano fatti del punk, spesso dipinto come un'accozzaglia di nazisti, gratuitamente dediti alla violenza. Come buona parte dei fenomeni giovanili che partono da una base sociale di assoluta precarietà, il punk aveva in sé tanta rabbia e disgressione da permettere la nascita di nuovi modelli perfettamente adattabili alla contingenza.


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