Rock

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ImageA quanto pare acume, buon gusto, talento, cultura e intelligenza non servono  a rendere “vendibili”. Ad esempio “Fake French” degli El Guapo avrebbe tutte le carte in regole per piacere a molti: dai nostalgici della new wave cupo-trendy e del synth pop primi anni ‘80 fino a quel pubblico giovanile oggi attratto dai recuperi vintage.  Gli El Guapo trattano la materia con brillantezza ed eccellenti melodie, come dimostra, ad esempio, la travolgente “Justin Destroyer”, perfetta fusione di Wire e Giorgio Moroder.

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ImageSarà l’aria portata dal nuovo millennio, ma oramai è evidente che un certo rock’n’roll, quello malato e selvaggio dei Velvet Underground, è tornato di moda. Le scarne atmosfere elettriche e i battiti essenziali che le accompagna(va)no sono ispirazione diretta per molte nuove formazioni. Ultimi, o quasi, in ordine cronologico, i Kills; duo transatlantico (lei americana, lui inglese) che si appropria di quei suoni per declinarli ad un nuovo presente.

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ImageTorna sulle scene Bill Callahan o, semplicemente, (Smog). Supper si colloca in fondo ad una catena di album che, a partire dai primi anni’90, hanno raccontato e definito il suono di questo strano cantautore. Dagli esordi involuti e a bassa fedeltà per arrivare alla calma di queste note. Note che spaziano dalla ballata gentile all’escursione in territori elettrici, ma sempre controllati. Su tutto, la voce di Bill o meglio il suo modo di cantare, vero marchio di fabbrica da più di dieci anni.  

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ImageDa oltre vent’anni Lucinda Williams è un’apprezzata autrice di ballate sospese tra una delicata serenità e improvvise bordate di cupa malinconia. Per la quanto le atmosfere country-blues le siano particolarmente congeniali, la bionda cantautrice non è affatto estranea alla tradizione del rock americano. Lo dimostra,tra l’altro, il suo ultimo album World Without Tears, bella prova di eclettismo e di abilità vocale.

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ImageNei primi anni Ottanta, Bob Dylan opera una svolta interiore alquanto imprevedibile. Figlio di una cultura ebraica, profondamente liberale, Bob Dylan comincia ad avvertire nuove esigenze spirituali. Approfondisce la lettura delle Sacre Scritture, del Nuovo Testamento e in seguito scrive album come Saved e Slow Train Coming i cui testi intrisi di misticismo destano grande sorpresa.

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Image Iron & Wine è la denominazione scelta da Samuel Beam per il suo esordio discografico “The Creek Drank The Cradle”. Siamo di fronte a un personaggio paradigmatico di molta musica indipendente di questi anni, vale a dire il musicista fai-da-te (e non a tempo pieno) che incide i pezzi in casa propria suonando tutti gli strumenti da solo.

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