Radio Disco Club 65

L'ora dell'ignoranza di Diego Curcio

La quarta puntata dell'Ora dell'Ignoranza è dedicata alle nuove uscite punk. Partiamo dai NOFX, miei beniamini sin da quando avevo 15 anni emi capitò tra le mani "Heavy petting zoo": fu una botta tremenda. E anche se in tanti lo considerano un disco di merda resta uno dei miei fovoriti di tutti i tempi. Mike e soci stanno registrando il nuovo album (evvai!!!) e hanno già postato un paio di video. Questa è "PRBOB".


 

Tra i nemici giuriati dei NOFX ci sono senza dubbio gli Screeching Weasel. Ben e Mike, che un tempo erano super amici (tanto che gli SW hanno pubblicato un bel po' di dischi su Fat Wreack) hanno litigato qualche anno fa dopo che mr Weasel ha menato una tipa che lo stava insultando durante un concerto. Mike giustamente lo ha subito sfanculato e cacciato dall'etichetta. Da lì è scoppiato un vero delirio, ma non credo vi interessi più di tanto. Tutto questo per dire che gli Screeching Weasel hanno pubblicato un nuovo disco, "Some freaks of atavism" e questa è "She ain't your baby". L'album è meno brutto del previsto...


 

Ho parlato malissimo del nuovo album dei Green Day, soprattutto perché i primi tre singoli facevano cagare (più o meno) e l'album precedente era un cesso. In realtà - ma se lo dite in giro vi corco - questo "Father of all motherfuckers" non è poi così male. Anzi ha dei pezzi che mi piacciono parecchio come questo "Grafitia" (ok, sparate quando volete).

 

I Riccobellis sono una band punk-rock italiana ultradmente e ultradivertente. Sono fedelissimi al suono dei Ramones e hanno dalla loro che non si prendono mai troppo sul serio e se la credono zero. Quindi in alto i cuori. Sta per uscire il loro terzo album "Battlestar Galactica" e questo è un pezzo in anteprima "Born to die in Berlin".

 

 

Sta uscendo in questi giorni il terzo disco omonimo dei Pears, una delle migliori hardcore band di nuova generazione. Sono vecchia scuola, ma suonano anche moderni e diretti. Il fatto poi che questo pezzo faccia il verso (nel titolo) a una famosa canzone dei miei odiati Pink Floyd me li fa amare ancora di più. Beccatevi "Comfortably dumb".

 

 

Questo pezzo me l'ha chiesto il buon GianPier Guspe e chi sono io per negarglielo? Ok, magari non sarà un gran che (scherzo) ma ci voglio troppo bene a sto ragasso! Questi sono i laidissimi Richies e il brano, "Punk and Drunk" (che in realtà ho scelto io) ed è dedicato a quel precisino di Danilo Di Termini

 

 

Qui si fa davvero sul serio. Dopo non so quanto tempo sta per uscire un nuovo album con Ian MacKaye alla voce (e chitarra). E non solo: insieme a lui ci sono anche sua moglie Emy Farina alla batteria e Joe Lally al basso. Cioè una specie di crossover tra Fugazi e Evens. Il nome non è un gran che, Coriky, ma l'unico pezzo disponible, "Clean kill", mi piace un casino. Appena parte la voce di Ian, poi, è come se sentissi un colpo al cuore e mi venisse una sorta di nostalgia difficile da spiegare. Non vedo l'ora che esca il disco.

 

 

Le Thick per me sono una nuova e graditissima scoperta. Hanno appena publbicato un nuovo disco su Epitaph ("5 years behind") davvero niente male. Suonano un pop-punk venato di garage, in bilico tra melodie spigolose e chitarre pop (o forse è il contrario). Questa è "Sleeping through the weekend".
Ps finalmente la Epitaph ha mollato (per un momento) la trap

 

 

E' appena uscito su Area Pirata (ho ricevuto giusto ieri per posta il promo: grazie ragazzi!) il primo lp delle ottime Smalltown Tigers di Rimini. "Just friends", che era stato pubblicato anche come singolo, è il pezzo che apre l'album, intitolato "Five things". Tra Donnas, Bikini Kill e garage alla Detroit. Non fatevele scappare!

 

 

L'ultimo pezzo c'entra poco col punk, ma lo metto lo stesso perché i componenti di questa band strampalata di synth pop-rock anni Ottanta militano in alcuni gruppi punk (tipo i sopracitati Pears). Loro sono i Bandaid Brigade e hanno appena pubblicato lo strabiliante "I'm separate". Tastieroni a manetta e ritornelli sbuccia ginocchia sono la loro specialità. Questa è "Break the grid". Alla prossima, bestioline.

 

 

La musica di Antonio fra acqua santa e demonio di Antonio Vivaldi

Va ad iniziare su Radio Discoclub1965 la quinta puntata di "La musica di Antonio fra acqua santa e demonio". Anche oggi la scaletta propone brani tratti da album di pubblicazione recente, inclusa una ristampa. Quanto al consueto brano che non c'entra con gli altri, si è deciso di abbandonare, per l'occasione, la pesca dall'anno 1965 per omaggiare un artista che sta vivendo un momento difficile. Intanto la sigla, con un giovane Keith Jarrett che interpreta in chiave strumentale All I Want di Joni Mitchell.



SOCCER MOMMY - CIRCLE THE DRAIN
Tanto per iniziare rubiamo il lavoro a Ida Tiberio e al suo programma tutto ragazze con un album di uscita piuttosto recente. Soccer Mommy (vero nome Sophie Allison) ha 22 anni e vive a Nashville, ma è poco in sintonia con il country che le gira intorno. Color Theory è un disco sofferto, doloroso dove la musica funge, come spesso accade, da valvola di sfogo emotiva e creativa.


 

DESTROYER – CUE SYNTHESIZER
Non è un tipo troppo sereno neppure il canadese Dan Bejar, che da anni guida una formazione chiamata Destroyer. Come un po' tutti i precedenti , Have We Met è un disco di piccole (talora poco comprensibili testualmente) apocalissi raccontate con stile fascinoso e buon uso di suoni attuali e vintage.


 

MICHAEL KIWANUKA – HERO
Non voglio dire che Giancarlo e Dario non sappiano il fatto loro, però se al telefono di Discoclub rispondesse Michael Kiwanuka i clienti accorrerebbero a frotte solo per vedere a chi appartiene una voce tanto affascinante. L'album uscito sul finire dello scorso anno (Kiwanuka) ce lo propone bravissimo nel fondere classico soul, tocchi folk e arrangiamenti sontuosi. A tutto ciò Hero aggiunge anche un testo dai connotati black-militanti.


 

SWAMP DOGG – BILLY
Un maestro di Michael Kiwanuka potrebbe essere Jerry Williams Jr., in arte Swamp Dogg, bizzarro e debordante maestro di Southern Soul con un debole per il country. Il recentissimo album Sorry You Didn't Make propende per il secondo dei due generi, anche se Billy è una bellissima e tenue canzoni fuori da ogni categoria.


 

GENE CLARK – SILVER RAVEN
Una delle più belle ristampe del 2019 è stata quella dedicata a No Other di Gene Clark, improbabile disco country-glam che all'epoca dell'uscita (1974) non piacque né agli appassionati di country né a quelli di glam. Oggi è considerato un capolavoro fuori dal tempo. E anche un po' fuori dai sensi.


 

JACKSON BROWNE – BEFORE THE DELUGE
Come Fausto Meirana che mi ha preceduto un paio d'ore fa, anch'io ho scelto di chiudere il programma salutando Jackson Browne che ha da poco annunciato di essere positivo al Coronavirus. "Let the music keep our spirits high": vale per Jackson e per tutti noi. A risentirci da Antonio.

 

That's Folk! di Fausto Meirana


Benvenuti alla quinta puntata di That's Folk! che, come noto, tratta di uomini con chitarre, ché alle ragazze ci pensa Ida Tiberio con Oh Girls! Io sono Fausto Meirana e la tracklist di oggi è dedicata alle performance live in studio che si trovano in rete, grande risorsa per gli appassionati. Ecco Into The Mystic (2018) con un Van in gran forma.


 

Un arruffato Jeff Tweedy, in momentanea libera uscita dai Wilco, per una essenziale versione in acustico di un classico della band, l'amarognola Jesus Etc.

 

That's Folk! si sposta in Inghilterra, anche se David Gray, nato a Manchester, è cresciuto nel Galles. Un carriera un po' sottotraccia, ma di grande spessore. Shine,uno dei suoi primi brani ne mostra bene le doti.


 

Poco lontano dal Galles di David Gray ci spostiamo nella tribolata Irlanda del Nord. Andy White tratta in Religious Persuasion della difficile situazione politica nel suo paese, con ironia e tatto, ma senza filtro... Nel video citazione di una celebre performance dylaniana.

 

 

L'inghilterra fa capolino anche nel prossimo brano di That's Folk! perché il compianto genio di Elliott Smith è infatti alle prese con un celebre brano dei Kinks. Bisogna dire che un brano triste e malinconico come Waterloo Sunset lo avrebbe potuto scrivere lui stesso.


 

Sufjan Stevens è un cantautore complesso e bizzarro, basti pensare che intendeva dedicare un disco ad ogni stato degli USA, fermandosi a due. Di recente è stato candidato all'Oscar per la migliore canzone proprio con questa Mystery Of Love, tratta dal film Chiamami C ol Tuo Nome .


 
That's Folk! si congeda con una performance di Jackson Browne nella benemerita serie di NPR Tiny Desk Concerts. Con un piccolo gruppo ci regala una bella versione di Call It A Loan, brano tratto da un disco un po' maffo, Hold Out. Fausto Meirana saluta e invita a restare su Radio Discoclub65 con Dario Gaggero e l'ora del deficiente.


 

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