Rock

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THE JIM JONES REVUE - The Savage Heart

Dopo la Blues Explosion di Jon Spencer, la Revue di Jim Jones. Questo Cuore Selvaggio arriva a proseguire, senza tanti complimenti, la strada aperta dai precedenti album (2, più una raccolta di singoli): rock’n’roll, sostanzialmente. E pedalare. Musica basica, urlata e genuflessa, con in testa Jerry Lee Lewis e in mezzo quel po’ di new wave che rende la Revue una proposta avvincente, al di là del tributo e della nostalgia. Il merito di questo disco è semplice: non ha un filo di grasso sui fianchi. Jim canta e predica; il gruppo si muove selvatico sullo sfondo, con qualche sfumatura in più rispetto al passato (non solo r’n’r nudo e crudo ma pezzi di blues, gospel e pop a insaporire la zuppa). E a chi ascolta non resta che prendere atto del sermone, con il sorriso sulle labbra. O girarsi dall’altra parte. Musica per credenti. (Marco Sideri)

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DARREN HAYMAN AND THE LONG PARLIAMENT - The Violence

Questo è un disco strano: titolo, copertina e contenuti (processi alle streghe e Guerra Civile Inglese) farebbero immaginare suoni foschi, funerei, truci. Darren Hayman (già leader degli indie-poppers Hefner) è però musicista dai toni gentili, diciamo un Beirut più pastorale o un Belle & Sebastian da gita in campagna, e affronta l'argomento secondo le proprie modalità. La scelta è saggia e il risultato, superato lo straniamento iniziale, è un disco credibile e originale (forse solo un po' lungo) a dispetto di un tema così sostanzioso e anche a rischio di ovvietà socio-storica : le gentili melodie si accompagnano a una serie di ritratti in cui i vari personaggi (la strega Elizabeth Crowe, il “witch finder general” Matthew Hopkins, re Carlo I) appaiono in una luce più domestica che livida, impegnati a meditare sul proprio destino piuttosto che in azione davanti alla storia. (Antonio Vivaldi)

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TINDERSTICKS - Something Rain San Sebastian 2012 Live

Edizione limitata dell’ultimo album dei Tindersticks, il doppio CD contiene l’album in studio e il Live registrato a San Sebastian nel 2012. Il vinile contiene il live a San Sebastian 2012 e la download card per scaricare la copia digitale.
San Sebastian 2012 (Live): 1. Show Me Everything 2. This Fire Of Autumn 3. A Night So Still 4. Slippin' Shoes 5. Medicine
6. Frozen 7. Come Inside 8. Goodbye Joe

CD doppio in vendita da Disco Club a partire da martedì 20 novembre 2012 al prezzo di 22,50 € (lp 18,90 €)

vedi sotto video

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NEIL  YOUNG AND THE CRAZY HORSE - Psychedelic Pill

Il primo ascolto di Psychedelic Pill, ultimo, doppio album di Neil Young, è spiazzante: sembra di avere a che fare con un “angry young man” intemperante e viscerale, pervaso da una passione irrefrenabile per la musica e dotato di una voce straordinaria. Invece, si tratta dell’ennesimo lavoro di un vecchio leone, ancora perfettamente in grado di ruggire. Neil Young torna a collaborare con i Crazy Horse, la sua band “storica”, a pochi mesi da un album interessante, ma piuttosto “accademico” come Americana. Psychedelic Pill, invece, contiene l’essenza musicale e poetica del grande song writer canadese. Neil Young offre tredici brani lunghissimi e ammalianti, nei quali la sua chitarra graffia come ai tempi di Zuma e Rust Never Sleeps e accarezza come se Harvest non appartenesse ad un nobile passato. Drifting Back, Walk Like A Giant e Ramada Inn, ipnotiche e dilatate come un sogno psichedelico, valgono , da sole, l’ascolto di quest’album intriso di passione e talento. Onore al merito, Mr. Young! (Ida Tiberio)

(vedi sotto video)

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MARY GAUTHIER - Live At Blue Rock

Ha avuto una vita, la bella cinquantenne Gauthier, che ci vorrebbe Corman McCarthy a raccontarla, in tutta la sua tragicità. Non indulgeremo perciò in particolari strappalacrime, per questa fiera icona del movimento lesbo, che quando imbraccia una chitarra e si mette al collo un'armonica, e poi con piglio assertivo attacca uno dei suoi brani sembra la risposta femminile a Joe Henry o Greg Brown. Sta di fatto che questo è il primo "live" della carriera, presa diretta dal Blue Rock di Austin, un tempio dell' "americana". Gauthier ha al fianco il violino straziato ed aspro di Tania Elizabeth, e qualche sprazzo di percussioni di Mike Meadows. Quanto basta a rendere ancora più potenti canzoni che entreranno in un classico songbook del futuro. La voce stropicciata dagli anni e dagli eccessi è ancora più bella, ora che Gauthier sa come dosare le cose. E questo cd fa da punto a capo per una vicenda ancora, per nostra fortuna, tutta in divenire. (Guido Festinese)

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SANDY DENNY - The Notes And The Words

Grazie al nuovo folk boom in atto, Sandy Denny si è trasformata da donna infelice e artista frustata, quale fu negli ultimi anni di vita, in smagliante icona di quel folk-rock britannico che fra fine anni ’60 e inizio ’70 rappresentò un tripudio di creatività e pathos.  Non a caso, gli ultimi anni sono stati caratterizzate da una quantità persino imbarazzante di uscite discografiche a suo nome, fra concerti di povera qualità audio, ristampe deluxe e una monumentale opera omnia in 19 cd. The Notes And The Words raccoglie tutte le rarità e i demo presenti nel cofanettone  (andato subito esaurito) e li assembla cronologicamente lungo quattro cd.  È un percorso parallelo a quello principale, un itinerario confidenziale  che va dal giovanile entusiasmo (Soho) alla solidità da artista importante (John The Gun) alla finale  delusione per un successo popolare mai arrivato (Makes Me Think Of You, ultima registrazione conosciuta). Significative sono soprattutto le tracce giovanili (1966-67), che mostrano un’interessante vicinanza con il ‘folk barocco’ di Bert Jansch e John Renbourn, e quelle legate all’ultimo album di studio (Rendez-Vous), ripulite dei troppi suoni affastellati dal marito-produttore Trevor Lucas. (Antonio Vivaldi)

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