Rock

Valutazione Autore
 
0
Valutazione Utenti
 
90 (2)
MARK KNOPFLER - Privateering
Pubblicato in diversi formati, oltre alla versione standard del doppio cd (che è quella da noi conosciuta), - come spesso oggi accade per far contenti i collezionisti e anche per far fronte alla "spietata" concorrenza telematica (ma questo è davvero un'altro modo di abitare e fruire musica, sul quale ragionare, e non da disdegnare a prescindere) -, "Privateering" è l'ottavo disco solista di Mark Knopfler, l'ex leader dei Dire Straits, tra i chitarristi più personali e straordinari dell'intero panorama popular, dal suono sontuoso e inconfondibile. Lo abbiamo già scritto altre volte, Knopfler è forse uno dei più compiuti musicisti euroatlantici in circolazione, estremo depositario di tutta quella cultura musicale anglosassone, che dal blues rurale passa per lo skiffle, dal rhythm and blues si sposta verso il rock and roll e lo shuffle, dal jazz e dal blues urbano vola verso folk-rock e rock-blues, dalle ballate britanniche "ancient time" si interfaccia a squadrati ritmi alla "Money For Nothing" (in qualche modo rievocata, in quest'ultimo lavoro, nella movimentata "Corned Beef City"). Alla luce di questa breve considerazione, ecco quindi che "Privateering", co-prodotto insieme al fido tastierista Guy Fletcher e più articolato e complesso del precedente e meno riuscito "Get Lucky", si presenta letteralmente (lo suggerisce il titolo) come un'altra piacevolissima spedizione musicale a bordo di un vecchio furgone in disuso, ma di quelli ancora capaci di macinare chilometri e perciò muoversi dal cupo e fuligginoso west end londinse per raggiungere il Delta del Mississippi, le pianure del Kentucky o dell'Oklahoma, le strade di Memphis o di Chicago. Un ricco doppio album che (da una parte) è vera e propria rassegna di stili (tutta da scoprire ed ascoltare), e (dall'altra) costruzione di un luminoso, emulsionato e lungimirante paesaggio sonoro afro-anglo-americano. Con Knopfler che, come in "Gator Blood" (ma non solo), sembra reinventare o forse è meglio dire riattualizzare al medesimo tempo Chuck Berry, Muddy Waters, Lonnie Donegan, JJ Cale e Bob Dylan. Brillano, tra le molte cose, gli strepitosi inserti o camei del grande armonicista elettrico Kim Wilson, tra i migliori interpreti dello strumento, sulla scia della lezione di giganti come Charlie Musselwhite e Jerry Portnoy, la cui pastosa grana sonora ha modo di dispiegarsi al meglio in alcuni rock-blues al fulmicotone (si ascoltino per esempio "I Used To Could" e "Today Is Okay"). Qualcuno potrebbe ritenerla solo musica dell'intrattenimento, capace di mettere d'accordo tutti, un'abile operazione di mercato per vendere più copie possibili; e in effetti Knopfler è anche questo, ma sostanzialmente solo per una sorta di formula magica unica e irripetibile che il menestrello londinese sembra aver trovato (chissà come!?) ormai molto tempo fa: il successo non è per forza indice di scarsa qualità o serietà. Perchè, in realtà, il profondo e colto ripensamento su un retroterra culturale così vasto, così rispettosamente rappresentato, sapientemente compulsato e restituito, non lascia dubbi sulla caratura artistica di un ulteriore illuminante progetto. Corroborante. (Marco Maiocco)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
VAN MORRISON - Born To Sing: No Plan B

Esce su storica etichetta Blue Note il nuovo album di Van Morrison dal titolo Born To Sing: No Plan B. Dopo 34 album di studio e quasi 50 anni di carriera coronata da 6 Grammy Awards, il vecchio leone irlandese ci regala un gran disco raffinato ed elegante. 10 nuovissime canzoni registrate in presa diretta nel castello di Culloden, Belfast. Il risultato finale è un mood che scivola tra soul – blues e un jazz – pop d’atmosfera.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 2 ottobre 2012 al prezzo di 19,50 €
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
HOW TO DRESS WELL - Total Loss

Weird World/Domino è orgogliosa di annunciare il secondo album di Tom Krell, alias How To Dress Well. Cantautore e produttore di Chicago, Krell si è fatto notare con l’album di debutto “Love Remains” dove miscelava elegantemente il suo falsetto con beat R&B, melodie sottili, elementi noise, collage sonori e composizione avant-garde. “Total Loss” riprende le sonorità di “Love Remains”, ampliando il pallete sonoro e osando ancora di più verso il mondo pop.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 18 settembre 2012 al prezzo di 16,90

vedi sotto video

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
GRIZZLY BEAR - Shields

La band di Brooklyn ritorna dopo tre anni con un nuovo album su Warp. Registrato durante l’arco di un’anno, “Shields” è la raccolta di canzoni più carica e concisa dai tempi di “Veckatimest” del 2009.
I primi singoli “Sleeping Ute” e “Yet Again” sono stati accolti con entusiasmo da critici e fan, con ottimi consensi, fra gli altri, su PITCHFORK.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 18 settembre al prezzo di 16,90 €

vedi sotto video

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
DINOSAUR JR - I Bet On Sky

Non c’è niente come un album dei Dinosaur Jr. I migliori si riconoscono sempre dalle prime note. E anche se J cerca di confonderci sporcando “Don’t Pretend You Didn’t Know” con le tastiere, è chiaro dal momento in cui parte la sua voce che questo è il solo ed unico album dei Dinosaur Jr.. I Bet on Sky è il terzo album dei Dinosaur Jr. da quando il trio originale – J Mascis, Lou Barlow and Murph – si è riformato nel 2005. Ed è il decimo album in studio dal loro debutto nel 1985 su Homestead Records. Il trio ha preso tutto quello che ha imparato dai vari progetti intrapresi nel corso degli anni e l’ha riversato direttamente nel nuovo disco. La chitarra di J raggiunge il suo apice di follia su questo album, macinando riff che vi faranno innamorare, ma soprattutto scuotere la testa a più non posso. Il basso di Lou ora ha più melodia, anche se i suoi due brani in I Bet on Sky mantengono il ritmo più grezzo che ha spesso distinto il suo lavoro. E Murph…colpisce ancora la batteria in modo così forte e duro come un un wrestler professionista, con strutture apparentemente semplici che riescono a intrecciarsi perfettamente con le esplosioni melodiche dei suoi compagni. I Bet On Sky, è il primo album dopo Farm del 2009, ed è una splendida aggiunta alla discografia Dinosaur Jr. Per una band che ha cominciato con una strana fusione di hardcore punk e influenze pop, i Dinosaur Jr si sono dimostrati padroni del loro incredibile gioco.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 18 settembre al prezzo di 18,50 €

vedi sotto video

Valutazione Autore
 
89 (2)
Valutazione Utenti
 
65 (1)
BOB DYLAN – Tempest

La cosa da dire subito, per essere onesti, è che questo disco non è del tutto un capolavoro e che le cinque stelle di alcune riviste sono forse un po' troppe, pur essendo comunque merce  superiore a 'Together Through Life'. Nella prima mezzora, dunque, Dylan ci fa credere ad un disco onesto ma modesto, anche se 'Duquesne Whistle' e 'Long  and Wasted Years' si stagliano sulle canzoni che hanno attorno, ma nella seconda metà c'è un decisivo cambio di passo, con quattro lunghi brani che esaltano le peculiarità dell'ultimo Dylan: epiche e lunghe digressioni sulla memoria e omaggi alla tradizione. 'Scarlet Town' è una ballata nostalgica, cupa e misteriosa nel suo incedere ipnotico mentre 'Tin Angel' rispetta i canoni consueti e tragici della murder ballad. Il brano che dà titolo all'album, 'Tempest', è un incredibile tour de force di quattordici minuti sull'epopea tragica del 'Titanic', suggerita, più che dall'evento storico, dalla visione del film con Leonardo DiCaprio e mollemente adagiata su una melodia di chiara derivazione tradizionale. Nel brano finale, 'Roll On John', quasi dieci minuti, Dylan celebra il ricordo di John Lennon e del suo omicidio citando, nel lungo testo, la frase 'I heard the news today, oh boy',  incipit della celeberrima  'A Day in the Life' dei Beatles. (Fausto Meirana)

Login