Radio Disco Club 65

That's Folk! di Fausto Meirana

Buon pomeriggio da Fausto Meirana e Radio Discoclub65; la domenica di That's Folk! (ovvero uomini con la chitarra, più o meno acustici) sarà dedicata a quegli artisti che, come Jack Frusciante, sono "usciti dal gruppo". Magari meno pressati dalle dinamiche crudeli di una band di successo, hanno intrapreso strade nuove, spesso imbracciando una chitarra acustica. Cominciamo con John Fogerty (Creedence Clearwater Revival) con una versione "raw" della celeberrima Proud Mary.


Considerando C.S.N.&Y un gruppo e non una forzata convivenza di artisti dalla forte personalità (chiamiamola così) estraiamo dal gruppo il membro più gregario e solido; Stephen Stills, nel disco Dejà Vu si ritagliava, a forza di spallate, uno spazio solitario con questa bella e sottovalutata autobiografia acustica: 4+20


 

I Traffic sono stati un gruppo discretamente incasinato; cambi di formazione, direzione artistica eclettica ed incerta tra folk-rock, psichedelia e prog. Il deus ex-machina del gruppo era certamente Steve Winwood, ex ragazzo prodigio con lo Spencer Davis Group e, dopo i Traffic, solista di successo ma di alternata qualità. In questa John Barleycorn (Must Die) piuttosto recente, Winwood mostra le sue eccellenti doti di folksinger dalle tinte soul.



Forse schiacciato dall'enorme successo planetario dei Dire Straits, o stanco di vedersi con la bandana legata al testone, Mark Knopfler si è liberato del gruppo, percorrendo una felice carriera tra colonne sonore, omaggi al country e dischi solisti di buona foggia. Ma non ha potuto rinunciare a proporre versioni aggiornate dei suoi passati successi, come la bellissima Romeo And Juliet.



That's Folk! si occupa ora di uno che dal gruppo ci è uscito tanti, tanti anni fa. Dopo lo scioglimento dei Beatles la sua produzione artistica è stata debordante e spesso deludente. Quando però Paul McCartney indovina una melodia è molto difficile scrollarsela di dosso (si pensi a My Love, Picasso's Last Words o Another Day). In tempi recenti ha scritto questa Jenny Wren, autocitandosi un po' (ma chi se ne frega, dirà lui!). P.S. la canzone inizia a circa due minuti dall'inizio del video, prima Paul ci spiega come si fa



Per molti anni sarebbe stato difficile immaginare Bruce Springsteen senza dietro il boato della numerosa E-Street Band. Con Nebraska, invece, Springsteen dimostrò di avere il polso per proporsi come folksinger. Anche se non sempre centrano l'obiettivo, versioni acustiche dei suoi brani si trovano un po' dappertutto e il suo tour acustico ai tempi di Devils And Dust fu sensazionale. Qui ascoltiamo, sperando sia di buon auspicio, una The Rising acustica dal programma VH1 Storytellers.



In questa puntata domenicale, mi piace inserire questa canzone, pigra e presuntuosa, di Sting; ne ho sempre apprezzato il molle andamento folk e il riferimento ai campi d'oro d'Inghilterra (o forse della Toscana). Il passato ingombrante con i Police è ormai lontanissimo e il mostruoso successo da solista, unito ad un'immagine pubblica piuttosto imponente ne fanno un fenomeno difficile da spiegare, ma forse è solo invidia... Fields Of Gold.



Mi costituisco, i Pearl Jam sono per me un gruppo insopportabile, inutilmente rumoroso, con un grande seguito che mi è incomprensibile. Ma è un problema mio, lo ammetto; al contrario, questo brano di Eddie Vedder, tratto dalla colonna sonora di Into The Wild, mi sembra veramente riuscito, con o senza le immagini del film. Guaranteed.



Questa puntata di That's Folk! della domenica finisce qui. La telenovela acrimoniosa degli Oasis è infine terminata con lo scioglimento del gruppo. Nella carriera solista dei dei due litigiosi leader mi è sempre sembrato superiore il vecchio Noel: qui in acustico con The Dying Of The Light. Buona serata da Fausto Meirana, restate qui con la trasmissione di Antonio che inizierà alle 16. A presto.


 

Heavy Metal Parking Lot di Dario Gaggero

Benvenuti a un altro sabato sera nel parcheggio virtuale più metal d'Italia.
Come state?
Tirate fuori le birre e preparatevi alla consueta ora e mezza di rock duro in tutte le sue forme - e sotto con le richieste, non fate i timidi!
Oggi si parte con un classico: 'Perfect Strangers' dall'album omonimo del 1984 che vide la prima reunion dei Deep Purple MK II dal 1973.Benvenuti a un altro sabato sera nel parcheggio virtuale più metal d'Italia.


Partiamo secchi con una richiesta: questa è per Michele Massari! 'Unchain My Soul' dei Dark Funeral, dall'album 'Where Shadows Forever Reign' (2016)


E proseguiamo con un altro classico: 'Living After Midnight' dei Judas Priest, da 'British Steel' (1980).
Questa è per Stefano Espinoza - più Flying V per tutti!


Piccola deviazione in territorio 'neutro': questi sono i Turbonegro con la loro 'The Age of Pamparius', da 'Apocalypse Dudes' (1996)


Altra richiesta, stavolta di Tiziana: 'The Day That Never Comes' dei Metallica dall'album del loro 'ritorno al thrash', 'Death Magnetic' (2008)



Per il Master Panzer in persona: dall'album di debutto dei Blue Oyster Cult la misteriosa 'Transmaniacon MC'!



Qui invece abbiamo una dedica vera e propria: GianPier Guspe vorrebbe dedicare a Renata Zaffoni 'Panzer Division Marduk' dei Marduk...



Passiamo a qualcosa di un po' più easy: 'Crazy Train' di Ozzy Osbourne dall'official home video di 'Speak of the Devil' - Brad Gillis alla chitarra.



Questa è per Giuliano Tizza: 'Turn your head around' di certe vecchie conoscenze di questa rubrica, i Tank!



Un'altra richiesta di Michele Massari: stavolta abbiamo 'Flattening of Emotions' dei Death, da 'Human' (1991)



Cerchiamo di riequilibrare la dose di pesantezza di questa puntata con un brano che piacerebbe al maratoneta: questa è 'Barracuda' delle Heart, dal LP 'Little Queen' (1977).
A proposito del maratoneta...qualcuna di voi è nata nel 1977?



Un'altra per Stefano Espinoza: questa è 'South of Heaven' degli Slayer (dal vivo nel 1991).



Prima parlavamo dei Metallica: una delle loro influenze più scoperte erano alcune band della NWOBHM - in primis i Diamond Head.
Il Master Panzer ci ha richiesto la classica 'Am I Evil', dal plurititolato album di debutto (Lightnin' to the Nations, White Album o quel che vi pare)



Torniamo a parlare di chitarra con un brano di Joe Satriani che mi piace molto:
'Premonition' dall'album 'Black Swans and Wormhole Wizards' (2010)


Doppia dose di Judas Priest stasera, grazie alla richiesta di Tiziana: 'Beyond the Realms of Death', qui in una rara outtake dal fenomenale 'Unleashed in the East'!

Fate schioccare quelle fruste!

 E anche per questa sera abbiamo finito. Vi lascio con un brano che vuol essere un messaggio di speranza nel futuro.
Resistiamo, tutti uniti!
A mercoledì sera!
Dario.

 

unnamed4Costituitosi quasi un decennio fa a Vancouver, in Canada, il gruppo garage-rock nasce dai fondatori Byran Nicol, Drew Wilky e dal desiderio di Mike Wilky di uscire, ascoltare dischi e suonare musica. Dopo che il trio ha caricato alcune demo su Myspace - questo era il 2008, dopo tutto - una piccola etichetta discografica punk dell'Iowa ha raggiunto e chiesto se volevano fare un singolo. Il singolo ha portato rapidamente al primo album integrale del gruppo, l'omonimo Dead Ghosts. "Siamo stati fortunati", ricorda Nicol, frontman del gruppo. "Quando abbiamo iniziato a suonare, stavamo solo scherzando con la registrazione, e in genere scherzavamo. Non avevamo alcuna visione. Volevamo solo suonare alle feste in casa o qualcosa del genere - quello era il limite delle nostre aspirazioni." Sfidando le proprie aspettative, entro il 2015 il gruppo aveva pubblicato altri due album - Can't Get No and Love e Death and All the Rest - entrambi pubblicati sull'etichetta discografica di Los Angeles, Burger Records e intrapresi numerosi lunghi tour in Europa e negli Stati Uniti. Suonando un marchio distintivo di rock lo-fi spumeggiante e infuso di blues, hanno rapidamente conquistato i fan transatlantici e hanno ottenuto un nuovo foraggio per i loro testi con le loro buffonate punk-rock.


Uscita 24/04/20



 

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