Rock

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Image Hip-O Select ristampa in un triplo cofanetto gli album “Out Here” (1969) e “False Start” (1970) aggiungendo un CD con un concerto completo dei LOVE registrato in Inghilterra nel 1970: questo box contiene due ore e mezza di musica, con più di un’ora di materiale inedito dal vivo dei LOVE di ARTHUR LEE!
“Out Here” e “False Start” sono considerati due autentici capolavori: “Out Here” comprende canzoni incise durante le stesse session di “Four Sail”, ultimo album per la Elektra, mentre “False Start” è totalmente composto e arrangiato da Arthur Lee e vede la partecipazione di Jimi Hendrix nel brano “The Everlasting First”.
E quindi la perla inedita “Live In England 1970” con classici come “My Little Red Book”, “Orange Skies”, “Andmoreagain”.
CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 13/07 al prezzo di € 37,90.
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Image Quando, come in questo caso, le raccolte esplorano gli angoli più nascosti della carriera di un musicista, famoso e celebrato per altri motivi, risultano certamente più appetibili ed interessanti rispetto agli usuali “Best Of”. Frank Black, chitarra e voce nei Pixies e, di recente, cowboy galattico con un paio di album in stile Gram Parsons, è uno che non ha mai smesso di suonare. Neanche quando l’interesse del pubblico per i suoi dischi si approssimava a zero. A giudicare dalle canzoni qui raccolte, ha fatto molto bene. Rock indipendente, country più o meno alternativo, elettricità e melodia: non manca nulla a queste canzoni, pur prese da album al più discreti. Ironicamente, l’unico inedito in scaletta, antipasto di un disco prossimo venturo, è distorto e nervoso, in puro stile Pixies. (Marco Sideri)
CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 19,90.
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Image Who Knows Where The Time Goes? cantava una malinconica Sandy Denny nell’epocale Unhalfbricking dei Fairport Convention datato 1969. A più di 35 anni di distanza le risponde con una ballata quasi speculare il grande Richard Thompson, che dei Fairport era il leader e il chitarrista: Take Care The Road You Choose dice in Sweet Warrior, il suo ultimo album. Vale a dire, se ti prendi cura della strada che hai scelto, non sarai inghiottito dalle nebbie di un tempo che scorre inesorabile. A questo proposito ci torna in mente un fin troppo asciutto piccolo consiglio che Joe Zawinul diede una volta a Jaco Pastorius: di fronte al miglior bassista elettrico di sempre e alle sue profonde inquietudini, Zawinul gli disse sostanzialmente che per passare indenne attraverso le più complesse vicissitudini doveva solo continuare a fare quel che sapeva. Come sappiamo, Jaco non riuscì a seguire un così impalpabile precetto – ben altro era l’ascolto di cui aveva bisogno -, ma per fortuna personaggi come Richard Thompson continuano ad avere gli strumenti adeguati per restare ancora fra noi e scrivere e suonare musica indispensabile a dispetto della lunga strada già percorsa.
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Image Dopo lo splendido "Front parlour ballads", Thompson riappare con un lavoro dedicato alle quotidiane battaglie ideologiche che segnano la nostra esistenza. Accompagnato dall'amico bassista Danny Thompson e dal percussionista Michael Jerome, Richard Thompson inizia questo CD con una serie di composizioni molto energiche, con riff di chitarra elettrica inconsueti, per terminare con una serie di composizioni puramente acustiche e di straordinaria liricità. Tra queste ultime spiccano "She Sang Angels To Rest" e "Guns Are The Tongues". Alcune novità vengono dalla registrazione effettuata dal fonico Chris Kasyc nel californiano House of Blues Studio: la voce solista ha sfumature più morbide ed è meno in evidenza rispetto agli altri strumenti, si ha la sensazione di coralità e di brillantezza dei suono. La copertina presenta una grafica concepita da quelli del Tornado Design di Los Angeles sulla base di una fotografia tratta dalla collezione d'Adhémar de Panat. (Agostino Roncallo)
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Image I Two Gallants vengono da San Francisco ma sembrano sempre appena usciti da un corso di sopravvivenza nel deserto del Mojave. Musica dunque aspra, polverosa e intensa che, dopo un paio di album di folk-punk dai suoni tirati e dalle emozioni spiritate, si concede una pausa acustica con un mini lp di cinque canzoni. “The Scenery Of Farewell” fa dunque affidamento soprattutto su voce, chitarra e armonica di Adam Stephens e tiene abbastanza a freno la travolgente batteria di Tyson Vogel. L’idea è bella, ma le canzoni, private della loro foga comunicativa, si perdono in sé stesse rischiando di diventare prolisse e poco distinguibili una dall’altra. Non a caso i momenti migliori sono “Seems Like Home To Me” e “All Your Faithless Loyalties”, i più vicini al suono dei due lavori di lunga durata “The Throes” e “What The Toll Tells”. (Antonio Vivaldi)

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Image Nelle settimane che hanno preceduto l’uscita di “Icky Thump” si è molto letto di un ‘ritorno alle origini’ per i WS. I primi ascolti, però, non sembrano confermare questa idea: l’impressione prevalente è quella di un disco che, per la prima volta, sembra in grado di sprigionare la stessa energia che i WS producono sul palco; il che è interessante, dal momento che il duo ha impiegato un tempo di registrazione insolitamente lungo per le proprie abitudini: sebbene tre settimane siano davvero poche per gli standard attuali. Mai come in “Icky Thump” Jack White sembra una macchina da riff: la title track, “Bone Broke”, “Little Cream Soda”, “Rag and Bone” ne sono esempi formidabili; e, in generale, le chitarre sono suonate con maggiore libertà del solito, senza risparmiare a solo e virtuosismi, e allo stesso tempo senza perdere di vista la struttura dei brani (cfr. “Catch Hell Blues”). I WS eccellono nelle cover: in passato “Love Sick” e “Jolene”, oggi l’oscura “Conquest”, un pezzo dei primissimi anni ’50, arrangiato con fiati mariachi e andamento maestoso. Due novità sono costituite dall’intermezzo quasi-folk di “Prikly Thorn, But Sweetly Worn” e “St. Andrew”, con tanto di cornamuse, e dai riferimenti politici in alcuni testi (“Icky Thump” e “Effect and Cause”). In sintesi, un disco davvero bello e completo, che non stanca e anzi cresce con ogni ascolto. (Marina Montesano)
CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 18,50.
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