Rock

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Image Quanti sono i “post” che appiccicheremo sulle spalle del caro vecchio rock prima che arrivi una parola definitiva sulla sua (presunta) scomparsa? La domanda, di per sé stravagante, viene naturale davanti a un disco come “Mirrored”. Trattasi, infatti, di disco tecnicamente “post-post-rock”. Frutto della fatica di ex assortiti, e figli d’arte, l’album è un pentolone di riff spigolosi, ritmi geometrici, voci filtrate/sventrate/maltrattate, accelerazioni impietose, quieti narcotiche. Insomma: una rivisitazione pulsante della formula Tortoise (pre barocchi), Don Caballero e compagnia sperimentante. Ed è pure un ottimo disco. Statene alla larga se vi sciogliete per melodie e canzoni; ma se la musica libera e aggressiva vi rende felici, fatevi avanti. “Mirrored” è (l’ennesima) pietra miliare di un sentiero coraggioso e sconnesso. (Marco Sideri)
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Image Figlia dello spirito comunitario che sembra pervadere da qualche anno a questa parte la musica indipendente canadese (già al lavoro con i Metric e i più blasonati Broken Social Scene), Emily Haines si butta nell’avventura solista armata solo di pianoforte e voce. Poco importa che intorno amici e compagni di strada (i Soft Skeleton) aggiungano suoni e arrangiamenti: il disco rimane nella sostanza una delicata prova d’autore, piegata verso melodie soul bianche, ora più eteree, ora più corpose. Come tanti dischi simili, “Knives…” poggia tanto sulla scrittura (spesso buona) quanto sull’atmosfera di fondo (avvolgente e intensa), vera chiave di volta dell’operazione. Unica pecca il fatto che album così (pur assai gradevoli) escano oramai a ciclo (quasi) continuo. (Marco Sideri)
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ImageDopo un periodo da desaparecidos neanche troppo lungo ed un album solista da lasciar perdere del cantante,tornano, con una collezione di trentotto minuti trentotto di anthems, quelli che agli esordi si definivano terroristi generazionali salvo poi rischiare invece la sindrome Sigue Sigue Sputnik tipica di quegli anni. Concordando anche loro sul fatto che The Holy Bible sia stato il loro album capolavoro, riprendono la R girata nella grafica di quella cover e trovano così la possibilità di sfruttare mementi nostalgici almeno in quelli che all'epoca li scoprirono. Concludendo: in tempi magri facciamoci andare bene per i tragitti automobilistici questo Send Away che infila un paio di canzoni azzeccate e parecchia retorica, senza però starcela troppo finardiamente a menare su contenuti. Come un vecchio docente diceva: "Ogni volta che scrivo devo chiedermi: ma il mondo ha bisogno di questo?" e magari la recuperata,nel singolo apripista,Nina dei Cardigans potrebbe rispondere : "E perchè no?" ed andarsene canticchiando. (Marcello Valeri)

P.S. mementi non è un refuso...

 

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Image La sorpresa che non ti aspetti: i Mouse On Mars lavorano alle macchine, Mark E. Smith ci mette la voce. Il disco che ne risulta è una festa techno/elettronica resa umana dalla voce strascicata e inconfondibile del leader di The Fall. Guidato dal singolo e dal relativo incredibile video Fledermaus Can't Get It, Tromatic Reflexxions è semplicemente un disco imperdibile.
CD in vendita da Disco Club a partire da giovedì 24/05 al prezzo di € 17,50.
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Image La “deriva” pop-rock dei Wilco, fortemente voluta dal leader Jeff Tweedy e gratificata da un notevole successo critico e commerciale, sembra subire una sorta di freno creativo. Sky Blue Sky, riavvicina la band americana a quello che convenzionalmente viene definito country alternativo. Ovvero, l’affascinate sintesi di tradizione e ribellismo di cui i Wilco, insieme ai Jayawaks e agli Uncle Tupelo (inarrivabili maestri del genere) sono stati i promotori. La perfetta sinergia tra chitarre e tastiere, gli accenti oscuri e meditativi di Side With Seedss e Leave Me (I Like You Found Me) o Hate It Here evocano tematiche legate alle radici più profonde della musica americana, qui affrontate con una disarmante modernità. Sky Blue Sky si segnala anche per l’eccellente prova vocale di Jeff Tweedy, mai così intenso e maturo. (Ida Tiberio)
CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 19,50.
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Image I numeri:
- il 21° album solista dopo i Beatles
- il 1° album con Universal e la prima uscita su etichetta Hear Music (etichetta formata da Starbucks Entertainment e Concord Music Group)
- il 1° album di Paul McCartney ad essere reso disponibile digitalmente
Le recording sessions di questo album sono iniziate nell’ottobre 2003 e completate nel febbraio 2007. Tutti i brani sono scritti da Paul McCartney.
Dice McCartney: “È un disco molto personale ed una specie di retrospettiva, attingendo alla memoria di quando era un ragazzo a Liverpool. Evocativo, emozionante, rock. Non potrei definirlo in una parola.”
Include il singolo “Dance tonight” in radio in questi giorni.
Il video è diretto da Michel Gondry e tra gli interpreti ci sono Natalie Portman e Mackenzie Crook.

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