Rock

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ImageMick Harvey, fondatore e chitarrista prima dei Birthday Party poi dei Bad Seeds di Nick Cave, nonchè acclamato arrangiatore, polistrumentista, produttore ed autore di colonne sonore cinematografiche, pubblica per la Mute il suo quinto album solista, "One Man's Treasure". Una raccolta di classiche canzoni tradizionali country australiane, alcune già riprese, ad esempio, da Lee Hazelwood o da Tim Buckley.
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ImageMary Lorson batte i sentieri scoscesi della musica “indipendente” americana oramai da quasi un decennio (sia in proprio che come membro di gruppi). La sua è un’avventura che non sempre ha goduto delle luci della ribalta, non sempre dell’attenzione e del favore di critica e pubblico.
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ImageNel 1995 “Jagged Little Pill” aveva le carte in regola per strappare un ”finalmente una artista!”. Perché Alanis Morissette fu capace di conquistare classifiche e critica con un look dimesso, una chitarra e una voce poco aggraziata, ma capace di arrabbiarsi in “You Oughta Know” e di accarezzare in “Perfect”.
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ImageEra dai tempi di “Clandestino” di Manu Chao che non si ascoltava un disco capace di altrettanta linearità sonora, di altrettanta serenità comunicativa. Proprio Manu Chao, che aveva sin qui fallito il tentativo di replicare quel primo lavoro da solista, sembra aver ritrovato l’ispirazione vincente in veste di produttore, strumentista e occasionale compositore aggiunto per questo disco dei coniugi maliani Amadou & Mariam.
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ImageDavid Clayton-Thomas sarà sempre ricordato per essere stato il cantante che sostituì Al Kooper nel secondo disco dei Blood Sweat & Tears, un album di straordinario successo caratterizzato inequivocabilmente da quella voce impastata dagli ascolti di Ray Charles e John Lee Hooker.
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ImageI Cowboy Junkies sono un gurppo molto particolare; dopo l’exploit, qualitativo e di successo, delle “Trinity Sessions”, disco che ha saputo regalare loro visibilità e uno dei lavori considerati responsabili per la nascita del “country alternativo”, hanno abitato una sorta di limbo musicale.

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