Rock

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THE BAND - Live At The Academy Of Music 1971 - The Rock Of Ages Concerts

Figlio dell'epoca d'oro dei grandi live, pensiamo solo al "Live Dead" dei Grateful Dead o al "Made In Japan" dei Deep Purple, questo concerto dal vivo della Band, già pubblicato nel famoso e stentoreo doppio album "Rock Of Ages", e qui ristampato con l'aggiunta di alcuni inediti, e soprattutto in una nuova e curata edizione, grazie anche all'interessamento dello storico leader Robbie Robertson, fotografa la "banda" per antonomasia, vera e propria band "on the road", all'apice del suo percorso artistico. Un live tenuto all'Accademy Of Music di New York nelle serate attorno al capodanno del 1971, ad opera di una super formazione (per molto tempo il gruppo ufficioso di Bob Dylan), guidata (appunto) dal raffinato chitarrista di origini indiane Robbie Robertson ("re" degli armonici giocati sul bending), e composta da alcuni dei più straordinari musicisti della storia del rock, per veracità ed espressività soprattutto, oltre che per le loro qualità tecniche, anche molto elevate, come nel caso del tastierista e fiatista Garth Hudson.

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GRATEFUL DEAD - Sunshine Daydream

Perfino nella sterminata discografia dei Dead, che a questo punto conta centinaia di cd disponibili (e non è un modo di dire) alcuni show sono, per vox populi, una spanna al di là e oltre tutto il resto. Una fama mitica precede le registrazioni: come queste, tre cd e un dvd con documentario accluso, storia di quando i Dead nel '72 andarono ad aiutare l'amico scrittore Ken Kesey (quello di Qualcuno volò sul nido del cuculo) in difficoltà con la sua fattoria freak. In forma totale dopo gli spettacolari concerti europei immortalati anche su Disco, i Dead suonarono in questo benefit concerto (quasi) come non mai: un trip totale che per i Deadheads è il simbolo apicale di cosa possa fare un jam band che suonava ogni volta come se fosse l'ultima, con una generosità ad oggi ineguagliata. (Guido Festinese)

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MIDLAKE – Antiphon

Partono le note di Antiphon, il brano in apertura che ha dato il titolo, e tutto ritorna, familiare, con quell'incedere indolentemente malinconico che ha fatto grandi almeno un paio di dischi. Qualcosa non torna, però la voce è simile, ma non identica a quella che ricordavamo, di Tim Smith. Lui non c'è più gli altri hanno serrato i ranghi, hanno spesso incupito e appesantito il suono, ed il risultato è qui, in un disco che fa onore alla gloriosa sigla alt rock che ha (ben) inaugurato il terzo millennio. La voce è quella di Eric Pulido, tutt'altro che disprezzabile. Restano i riferimenti alla psichedelia classica, le trottate che partono dai Byrds ed arrivano ai Fleet Foxes passando per i Doors, ma anche chi cerca le consuete, felpate sferze prog non resterà deluso: a volte fanno capolino i Genesis di un eone fa, ad esempio nella splendida Aurora Gone. Transizione, ma dorata. (Guido Festinese)

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ANNA CALVI -  One Breath

Anna Calvi è un perfetto esempio di personaggio a metà fra il culto e il mainstream: intelligente, fascinosa, con notevoli potenzialità commerciali e, addirittura, “la cosa migliore ascoltata dai tempi di Patti Smith” secondo Brian Eno. L’omonima opera prima (2011) ammiccava troppo all’idea dell’artista bella e oscura, pur non mancando di momenti efficaci. Poi, le esibizioni dal vivo avevano dimostrato che la sostanza (anche strumentale) superava l’hype e ora One Breath è il disco della conferma definitiva. O quasi. Si parte benissimo in chiave pop-noir (Suddenly, Eliza), per scivolare un po’ nella maniera  nella parte centrale fino alla risalita ricca di epos di Carry Me Over. Forse il problema sta nel troppo ‘studio in studio’ che  nasconde un’emotività  di base sicuramente sincera. (Antonio Vivaldi)

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THE BEATLES - On Air – Live At The BBC Volume 2

Dopo l’enorme successo ottenuto con la pubblicazione di “Live at the BBC” nel 1994, è in arrivo “On Air – Live at the BBC Volume 2” in doppio CD e in triplo vinile da 180 grammi, ognuno arricchito con booklet di 48 pagine. Le 63 tracce di “On Air”, nessuna delle quali presente nella prima raccolta della BBC, comprendono ben 37 performance mai pubblicate prima d’ora e 23 registrazioni di dialoghi negli studi tra i membri della band e i presentatori della BBC. Dieci delle canzoni di “On Air” non vennero mai registrate dalla band per la EMI negli anni ’60, due delle quali vengono ora pubblicate per la prima volta: “I’m Talking About You” di Chuck Berry ed una versione rock dello standard “Beautiful Dreamer”.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 12 novembre al prezzo di 26,90 €

vedi sotto video

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HOWE GELB - The Concidentalist

Il deserto dell’Arizona è da sempre tema predominante e fonte d’ispirazione per HOWE GELB. Dal 1985 ad oggi, il nostro Howe da Tucson (AZ), ha portato lo spirito e la cultura del sud-ovest grazie alla sue registrazioni casalinghe, sia con i Giant Sand, che in solo o negli altri progetti di cui ha fatto parte. L’ultimo suo lavoro, “The Concidentalist”, è il primo album ad uscire su New West Records. Registrato assieme a M. Ward e Steve Shelley (Sonic Youth), il disco è composto da 11 canzoni collegate tra loro come se fossero un racconto ma, allo stesso tempo, riescono ad essere indipendenti l’una dall’altra. Il disco contiene inoltre brani scritti in collaborazione con Bonnie Prince Billy e KT Tunstall.

CD in vendita da mercoledì 6 novembre al prezzo di 13,50 €

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