Rock

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Image Il terzo album in studio dei THE MUSIC, “Strenght In Numbers” esce per la Yes Please/Polydor ed è stato registrato alla fine dello scorso anno ai Townhouse Studios di londra con al produzione di Flood (U2, Killers…) e dell’ex componente degli Orbital Paul Hartnoll.  La giovane band di Leeds è considerata una delle più incendiarie della scena britannica ed ha venduto nel complesso un milione di copie dei due precedenti album incrementando in questi anni il seguito di fan con energici show in tutto il mondo.  Seguito di “The Music” del 2002 e “Welcome To The North” del 2004, “Strenght In Numbers” contiene 12 nuove canzoni con un sound diretto ed energico a base di chitarre ed elettronica, sonorità che non hanno eguali nel 2008!!!

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 20/06/08 al prezzo di € 16,90.

 

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Image ImageDue ristampe : Osorezan è una jammin’ band composta da Darin Gray al basso, Chris Corsano alla batteria e Jim O’Rourke alla chitarra . L’album fu pubblicato solo per il mercato giapponese nel 2006 .
Tamper è un album solista che Jim O’Rourke pubblicò nel 1991 e contiene tre brani elettro acustici incisi da lui che suona il violoncello , l’oboe e le percussioni accompagnato da Warren Fischer, Ken Novotny, Jeff Contazzo, Dave Klinghoffer e Sue Wolf.

Due gemme solo per veri intenditori !

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 06/06/08 al prezzo di € 17,50.

 

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Image Will Oldham torna con un nuovo disco. Questa frase, chi segue le gesta del Principino, la sente di continuo. Solo negli ultimi mesi sono usciti: una raccolta di demo, un disco dal vivo, qualche singolo e un mini LP. “Lie Down…”, tuttavia, è un album di quelli importanti, ufficiali, se volete, non votati ai soli seguaci. E si sente. Come una versione pacificata del Will aspro e sfuggente del tempo dei Palace, il padrone di casa ci delizia con una serie di canzoni acustiche indebitate (al solito) con il canone country folk, ma che non disdegnano occhiate altrove (addirittura verso il jazz). La personalità e il mestiere (in senso buono) non sono oramai in discussione. Ma il fatto di riuscire ancora ad emozionare così, nonostante anni di carriera senza sbagliare un passo, ha dell’incredibile. (Marco Sideri)

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ImageTorna dopo sedici anni con un nuovo disco la band di Athens (l’ultima loro incisione in studio, Good Stuff, risale al 1992). Torna e il tempo sembra non essere passato. Può sembrare una nota sfavorevole, ma in questo caso bisogna riconoscere che non è così. A fronte di tante riapparizioni inutili, i B52’S dimostrano che si può rimanere fedeli al proprio genere senza per forza ripescare dal vecchio e proporre una “minestra riscaldata”. Funplex non convince al primo ascolto, e questo potrebbe essere un problema trattandosi di un gruppo pop, ma in questo caso bisogna sforzarsi di tornare indietro di vent’anni e riabituarsi alle loro sonorità per scoprire che sono rimaste piacevolmente invariate. Il ritmo c’è ed ha sempre la stessa energia, la voce di Cindy Wilson non risente del tempo trascorso, le canzoni hanno una loro corposità e alcune sono decisamente belle. Funplex è senz’altro il più azzeccato tra gli undici nuovi brani; Juliet Of The Spirits (dichiaratamente ispirata a Fellini), Deviant Ingredients e Keep This Party Going On non fanno rimpiangere i B52’S dei tempi migliori. (Mauro Carosio)

CD in vendita da Disco Club al prezzo di € 19,90.

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Image Lo scorso anno i Cajun Dance Party avevano esordito con due singoli esplosivi, "The Next Untouchable" e "Amylase", che ne avevano fatto una delle band più chiacchierate del 2007. Si attendeva quindi una prova più consistente, che arriva con " The Colourful Life", prodotto dall'ex Suede Bernard Butler. Il quintetto di giovanissimi non delude; il LP contiene i due singoli e una manciata di nuove composizioni molto gradevoli, fra le quali si segnalano almeno le ottime "No Joanna", "Time Falls", "The Hill, The View & The Lights", cantata in duetto con la tastierista Vicky Freund . Se un difetto si può trovare, sta proprio nella blasonata produzione, che smussa gli angoli in modo eccessivo: per esempio nella versione leggermente ritoccata di "The Next Untouchable", resa più 'soft' rispetto all'originale. Ripuliti di qualche leziosità di troppo, i Cajun Dance Party potrebbero rappresentare un nome da seguire con grande attenzione nei prossimi anni, sebbene già l'esordio sia un prodotto decisamente superiore alla media. (Marina Montesano)

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Image Il neo-folk o acid-folk non ha ancora prodotto il suo nome-guida (né Devendra Banhart né Joanna Newsom paiono volare davvero alti) o il suo disco capolavoro e già il genere rischia di scivolare nei cliché dell’ambientalismo buonista e del catastrofismo sospiroso. Per non parlare di una certa confusione fra vagheggiamento del medioevo storico e timori per quello prossimo venturo. Un buon sunto della questione si ritrova nella musica di Margaret Wienk e del progetto da lei denominato Fern Knight: il lavoro di due anni fa portava il titolo di Music For Witches And Alchemists (roba che neanche le compilation new age…) e questo album eponimo (terzo nella discografia del quartetto) propone la ragazza di Filadelfia fra abiti virginal-sexy, suoni antico-cameristici, voce limpida come da copione e qualche accenno di chitarra elettrica giusto per saldare il debito contrattuale con i maestri folk degli anni ’60 e ’70. Ciò detto, il disco non manca di fascino (specie la conclusiva Magpie Suite), ma suona soprattutto calligrafico e a tratti noioso. Che il difetto stia nel manico, ovvero nell’approccio dei neo-folkers alla musica? No perché Espers, Rachel Unthank e Sharron Kraus viaggiano fra le stesse cupe foreste e visitano gli stessi castelli, però le loro favole sono più avvincenti e qualche brivido lo procurano. (Antonio Vivaldi)

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