Rock
L’attacco dell’iniziale Slovenian Rhapsody potrebbe servire per un buon blindfold test per rocker incalliti dei tempi che furono. Una voce filtrata dalla cornetta, poi una manciata di arpeggi e una voce lievemente riverberata, quietamente nervosa: dalle parti di Cirrus Minor e If, per capirsi. Ma le belle avventure lontane dei Floyd alcaloidi nulla c’entrano. C’entra invece, ed è il cuore del disco, il fatto che Chris Eckman, ormai sloveno a tempo pieno, abbia convocato in studio a Ljubljana il grintoso Signor Dream Syndicate, dandogli carta bianca per scrivere di getto un pugno di canzoni. Poi, in post produzione, l’aggiunta sapiente di qualche arco ( vedi When We Talk About Forever: sembra una out take di Cohen!), secondo quelle declinazioni malinconiche che Chris e i suoi Walkabouts conoscono nel dettaglio, un piccolo coro femminile. Il più stranito, stando alle cronache, era proprio lui, Steve Wynn, alla fine del tutto: s’è ritrovato tra le mani un gran disco morbidamente psichedelico e “roots” che gratta via quasi completamente la scorza ferrosa delle chitarre, e recupera invece una aggraziata dimensione nostalgica semiacustica molto, molto europea. Si dirà: è esattamente la strada dei Walkabouts, quando lasciano nelle custodie le Fender. Appunto. Tutti i conti tornano, conviene attraversare il Ponte del Dragone. (Guido Festinese)
{mos_sb_discuss:11}
Nuovo album per Mark Stewart che approda alla Crippled dopo l’esperienza del 2005 con l’inglese SoulJazz. Concepito e registrato tra Londra, Vienna, Bristol e Berlino, “Edit” è il sesto lavoro di Mark Stewart ed il suo ritorno solista dopo le collaborazioni con Tricky, Massive Attack, Chicks on Speed, Adult e Primal Scream. Nel nuovo lavoro, si ascoltino i brani ‘Loner’, ‘Rise Again’ o ‘Secret Suburbia’, il timbro vocale di Mark, sempre particolare, unico ed inimitabile, si sposta leggermente verso lidi più melodici. Eccellente anche l’atmosfera astratta e delicata che riesce a raggiungere in ‘Almost Human’. Mentre il resto del disco, conferma in pieno il carisma ed i ritmi schizofrenici da sempre cari a Stewart ad a The Pop Group in generale. Da segnalare la stravagante cover di ‘Mr. You’re Better Man Than I’ degli Yardbirds alla quale partecipa anche Ari Up dei The Slits. Stewart è stato il giovanissimo leader di The Pop Group, seminali eroi post-punk di Bristol (1978-80). Vita brevissima ma formidabile, il gruppo era infatti una miscela esplosiva ed innovativa di punk, funk, dub, jazz e noise con testi radicali ed impegnati politicamente. Il periodo in cui militavano era quello di Reagan, della Tatcher e della Guerra Fredda. Memorabile l’album “Y”, uscito nel 1979.
CD in vendita da Disco Club a partire da giovedì 17/04/08 al prezzo di € 17,90.
{mos_sb_discuss:11}
Altri articoli...
- RADAR BROS.- Auditorium (Chemikal Underground 2008)
- THE RACONTEURS - Consolers Of The Lonely (XL 2008)
- SUPERGRASS - Diamond Hoo Ha Man (Parlophone 2008)
- SERGIO MENDES - Encanto (Universal 2008)
- FLOGGING MOLLY - Float (SideOneDummy 2008)
- LES SAVY FAV - Inches (French Kiss 2004/8)
- OTIS TAYLOR - Recapturing The Banjo (Telarc 2008)
- ROLLING STONES - Shine A Light
- KING CRIMSON - Collectable Vol .3/Live In London 1996
- THE LA'S - The Las
- DEVOTCHKA - A Mad & Faithful Telling (Anti 2008)
- TEENAGERS - Reality Check
I più letti
- 23 aprile 2022 - 15 anni di Record Store Day
- Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova il negozio di dischi più vecchio della città: Disco Club.
- THE BEATLES
- DISCO DELL'ANNO DI DISCO CLUB 2009 - Le Playlist
- DISCO DELL'ANNO 2012
- DESIERTOS - La Spagna e i luoghi del western
- CLOCK DVA - Post Sign
- MARK-ALMOND - Una band leggendaria e misteriosa
- DISCO DELL'ANNO 2013 - Classifica provvisoria e liste
- BLUR - All The People Blur Live At Hyde Park

