Artisti italiani

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Image Il nove settembre esce, nel centenario della nascita di Cesare Pavese, il Cd di Franco Zaio Last Blues (prezzo Euro 12,90) su testi del grande scrittore e poeta delle Langhe.
Passato negli anni dal punk-rock dei Crapping Dogs, al punk-pop altrettanto diretto, ma più melodico, dei Chloe e degli Anais, Zaio è al secondo album da solista; i sette brani di Last Blues sono altrettante poesie di Pavese da lui musicate e cantate, che compongono un disco di alta qualità e originalità, prepotentemente ispirato dalla scrittura di Pavese, dalla profondità e dalla nitidezza della sua espressione letteraria e del suo pensiero.

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Image L’ultimo album dei Casino Royale è una splendida raccolta, contenente l’inedito “Cosmic Sound”, in cui il gruppo arrangia i brani scelti dai loro album precedenti (“Dainamaita”,”Sempre Più Vicini”,”Crx” e “Reale”) in chiave reggae. 11 tracce, due ore di musica che si sviluppa su arrangiamenti ricercati ed originali ispirati al suono giamaicano degli anni 60-70. “Cosmic Sound” feat. Mikey Dread (produttore dei Clash) sarà il primo singolo estratto dall’album coadiuvato dal video. Per i fedelissimi un regalo, per gli amanti del reggae una sorpesa, per chi se li è persi un’occasione per non farseli sfuggire!

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 03/10/08 al prezzo di € 15,90.

 

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Image il 5 settembre 2008 verrà presentato alla stampa il nuovo album di PAOLO CONTE “Psiche” prodotto da Platinum e per la prima volta distribuito in tutto il mondo da Universal. L’album contiene 15 canzoni inedite; si tratta di un disco fuori ordinanza, uno dei piu’ importanti in assoluto della storia di Paolo Conte. tra amore e psiche il maestro sceglie psiche perchè più terrena ma soprattutto perchè ha più storie da raccontare. le canzoni contenute nel disco sembrano nate per essere contemplate, come accade davanti ad un bel quadro; ricordandoci di un’altra grande passione di paolo conte e cioè la pittura, potremmo parlare nel caso di psiche di canzoni pittoriche.
TRACKLIST:
Psiche; Il quadrato e il cerchio; Intimità; Big bill; L’amore che; Silvery Fox; Bella di giorno; Velocità silenziosa; Omicron; Ludmilla; Leggenda e popolo; Danza della vanità; Coup de Théàtre; Così o non così; Berlino

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 19/09/08 al prezzo di € 20,50.

 

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Image Le pianure di Pavia potrebbero aver ispirato il nome della band guidata da Edward Abbiati e nella foto di copertina, piuttosto 'nebraskiana', magari è ritratta una statale padana al posto della Route 66, tuttavia il disco trasuda dell'America cantata dagli artisti che il gruppo dichiara apertamente di ammirare (Dylan, Springsteen, Steve Earle ecc.). Il testo di 'Leaving NYC' è una specie di bignamino springsteeniano, ecco l'elenco delle citazioni: Thunder road, Sandy, Fourth of July, Jersey Side, Promised Land; forse è un record, ma il brano è un omaggio dichiarato. Buona musica, dunque, un po' a scapito dell'originalità, anche se le armoniche a bocca di Richard Hunter seguono percorsi non banali e c'è un'importante cameo di Chris Cacavas dei Green on Red, assieme a diversi musicisti americani e australiani. (Fausto Meirana)

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Image Rino Gaetano, Fabrizio De Andrè, Pier Vittorio Tondelli (per quanto riguarda la scrittura), questi gli illustri defunti che sono stati riesumati per creare un autorevole biglietto da visita in occasione dell’esordio delle Luci Della Centrale Elettrica, progetto realizzato dal solo ventiquattrenne ferrarese Vasco Brondi, con un piccolo aiuto da parte di Giorgio Canali. Di fronte a una tale premessa mediatica il disco, uscito per l’etichetta La Tempesta, non può che incuriosire. Risultato, un’accozzaglia di canzoni insensate, in cui il giovane artista “maledetto e sofferente”, accompagnato dalla chitarra acustica e nient’altro, urla, in modo del tutto inconsulto e forsennato, un inarrestabile fiume in piena di frasi fatte, trite, ritrite e luoghi comuni decisamente datati: “proteggimi dai lacrimogeni”, “portami a bere dalle pozzanghere”, “invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare”, “e non capisci gli incubi dei pesci rossi”, “i CCCP non ci sono più” e così via. Difficile esprimere un giudizio sui singoli brani in quanto la sequenza scorre come una traccia unica senza elementi che facciano pensare che si sta ascoltando una canzone diversa dalla precedente. Forse non ho capito qualcosa ??... (Mauro Carosio)

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Image È la strada la quinta ideale (letteraria e quotidiana) per lo spettacolo degli Assalti frontali. La strada popolata, come capita, da amici e nemici, da cose da fare e da combattere, da trionfi, brindisi, e delusioni. Comunque e sempre con l’orgoglio, cantato a gran voce, di essere consapevole minoranza. Non nascono oggi, né ieri, gli Assalti frontali. Il loro hip hop è, come di dice, di vecchia scuola e arriva tra i solchi di “Un’intesa perfetta” musicalmente maturo, rifinito e più orecchiabile e morbido che in passato. È hip hop da barricata, pure, con la necessaria dose di retorica e di poesia. Questo è un disco che, per scelta, parla al suo pubblico, intransigente nei contenuti ma, potenzialmente, accattivante e masticabile nei suoni. La nuova puntata di una storia importante. (Marco Sideri)

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