Rock

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KITTY, DAISY & LEWIS - Smoking In Heaven

Il secondo album della famiglia Durham (due sorelle e un fratello, multistrumentisti: banjo, armonica, ukulele, trombone, xilofono) è disponibile in cd, in doppio lp o in otto (8!) dieci pollici a 78 giri. Una stranezza, certo, ispirata dall’amore per la musica del passato, gli anni ’50 soprattutto, che non deve ingannare: accanto a brani che sembrano usciti da un saloon (lo strumentale “Paan man boogie”), ci sono potenziali hit radiofoniche (“Messing with my life”, un Doobie Brothers d’annata), sgroppate proto-psichedeliche (“What? Quid?”), un paio di brani in levare (“I'm so sorry” e “Tomorrow”) e tanto jumpin’ blues. Tredici titoli originali, registrati rigorosamente in formato analogico e con apparecchiature d’epoca: ma il risultato è fresco e vitale come raramente capita di ascoltare. (Danilo Di Termini)

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THEY MIGHT BE GIANTS - Join Us
Anche se la definizione "pop di qualità" può legittimamente creare qualche perplessità (chi è giudice della qualità, per cominciare?) è innegabile che i They Might Be Giants si dedichino proprio a questo. Ossia: musica facile, orecchiabile e immediata (pop) ma attraversata da intuizioni (ora liriche, ora soniche, ora entrambe) niente affatto scontate. Il duo dopo i fasti dei primi album (sono passati quasi venticinque anni e non si sentono) si è dedicato di recente a progetti para musicali (colonne sonore, sigle TV, dischi per la prima infanzia). Con Join Us tornano invece alla canzone tout court e, se pure il tempo ha un po' appannato la spinta dell'ispirazione, il risultato è certamente positivo. Con un velo di nostalgia che segna le filastrocche variopinte del disco. Non ci si annoia mai, a casa TMBG. Questa, da sola, è cosa degna di nota. (Marco Sideri)
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HOT TUNA - Steady As She Goes
Vent'anni: quattro lustri ben distesi che, nel mondo del rock, hanno significato, ad esempio, l'avvento della categoria a rovescio, il post rock. O il consolidamento dei Radiohead e dei Sigur Ros. O l'avvento di avventure neofolk scheletrite e low fi, o lo sdoganamento del neo hard rock zeppeliniano. Mettetela come volete, ma signori come gli Hot Tuna se ne possono infischiare di orpelli da vanagloria a buon mercato come gli stili e il tempo. Loro sono lo stile e il tempo. Di per sé. E se si diceva all'inizio vent'anni, è perché tanto è passato dall'ultima volta che il Tonno Caldo (che poi vorrebbe dire "bella fi..gliola", traducendo con pudore) ha dato notizie discografiche. Adesso tornano, e in gran forma: chi paventa una intristita Repubblica Rock dei Pannoloni si fermi subito. Jorma si avvia al settantunesimo anno di età, Jack Casady ne ha qualcuno di meno, ma ne dimostrano la metà esatta. E chi non ci crede si faccia raccontare quanto energetico sia il gruppo sul palco (vedi alla voce concerti estivi a Genova). Però il punto è che il disco, registrato nello studio dell'amico Levon Helm della Band è proprio bello e riuscito, una danza equilibrata tra le rocciose muraglie elettriche che ricordavamo, e guizzi semiacustici alla ricerca del blues perduto, ballate che sembrano scaturire da Quah, riflessioni agrodolci in punta di plettro, ed altre assortite solidità che non si improvvisano. Barry Mitterhoff è il magnifico mandolinista acustico ed elettrico, il nero Skoota Warner siede dietro pelli e piatti. Gran rinforzo strumentale dall'amico Larry Campbell (lo ricordate con Dylan?) e da Teresa Williams, superba vocalist. (Guido Festinese)
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NEIL YOUNG - A Treasure

Registrato in diverse date della tournée con gli International Harvesters, tra il settembre ‘84 e quello ’85, in mezzo alla pubblicazione di “Old ways” da cui compaiono due canzoni (“Bound For Glory” e “Get Back To The Country”), questo live testimonia uno dei periodici ritorni del rocker canadese al prediletto country. Ma se esiste un musicista che riesce a restituire significato al genere, scrostandolo di ogni residuo nocivo, questo è certamente Neil Young: sarà l’anima punk, saranno i musicisti coinvolti (Ben Keith, Spooner Oldham, Rufus Thibodeaux, Anthony Crawford) o il songbook dal quale attingere (“Flying On The Ground Is Wrong”, epoca Buffalo Springfield), ma tutto l’album è un crescendo entusiasmante fino all’apoteosi psichedelica di “Grey riders”. “Are You Ready For The Country?” (Danilo Di Termini)

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THE JAYHAWKS - Mockingbird Time

Dopo 16 anni di assenza, torna la grande band di Country-Rock. Sono sempre loro, la formazione non è cambiata, con Gary Louris e Mark Olson. “La nostra intenzione è di realizzare il miglior disco dei Jayhawks. Mark e io avevamo la sensazione che ci fosse ancora del lavoro da fare, così ci siamo trovati e abbiamo scritto alcune nuove, grandi canzoni.” Gary Louris. Completano il gruppo Karen Grotberg (tastiere, vocals), Tim O’Reagan (batteria, vocals) e Marc Perlman (basso). Il singolo radiofonico è She Walks in So Many Ways . In più, l’album è disponibile anche in versione deluxe con l’aggiunta di DVD che contiene i 3 video realizzati in studio (Closer To Your Side, She Walks in So Many Ways e Tiny Arrows) un documentario di 25 minuti, due tracce audio bonus (Touch the Stars e Darkest Hour) e un a ripresa inedita dal vivo del 1985 di King of Kings.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 20 settembre 2011 al prezzo di 18,50 €

vedi sotto video

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TORI AMOS - Night Of Hunters

Con oltre 12 milioni di album venduti e numerose nominations al Grammy Award, Tori Amos è una delle cantautrici più interessanti e di maggior successo della sua generazione. Tori Amos debutta su Deutsche Grammophon con “Night of Hunters”, un ciclo di canzoni del 21° secolo ispirate a una selezione di brani di musica classica degli ultimi 400 anni. Con questo progetto l’artista porta avanti il concetto classico della variazione su un tema ovvero prendere ispirazione dal lavoro di un compositore per creare un brano completamente nuovo rendendo omaggio all’opera originale. Per la prima volta dopo molti anni la cantautrice ha deciso di porre ancora una volta il pianoforte al centro dell’album: le canzoni sono registrate con strumenti acustici, con particolare focalizzazione sul pianoforte e sull’ensemble composto da archi e fiati.

CD in vendita da Disco Club a partire da martedì 20 settembre 2011 al prezzo di 18,50 €

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