Rock

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NATALIE MERCHANT - Leave Your Sleep

Un graditissimo ritorno che segna anche il debutto su etichetta NONESUCH. L’ultimo album di NATALIE MERCHANT risale ormai al 2003, “The house carpenter’s daughter”. LEAVE YOUR SLEEP è il culmine di un lavoro di ricerca durato sei anni, raccolto in 26 canzoni che sono in realtà adattamenti di poesie di poeti noti e meno noti, selezionati dalla Merchant stessa. Le poesie spaziano dall’epoca vittoriana, all’America di inizio 20° secolo, all’epoca moderna fino a ninna-nanne di provenienza sconosciuta. L’album include anche un booklet di 80 pagine con le poesie originali e i commenti della Merchant. Notevoli anche le collaborazioni musicali: Wynton Marsalis Quartet, Medeski Martin & Wood, The Fairfiled Four, The Chinese Music Ensamble of New York, The Ditty Bops, membri della New York Philarmonic, The Klezmatics, Lunaza e Hazmat Modine. Le sessioni musicali hanno coinvolto 130 musicisti e sono state registrate live proprio per catturare l’energia della spontaneità.

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CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 09/04/10

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JOSH ROUSE - El Turista

Dopo un lungo peregrinare attraverso le “strade blu” d’America, Josh Rouse trova stabilità ed energia creativa in Spagna, ormai diventata la sua “home-country”d’adozione. Nuova dimensione culturale e stimoli sonori del tutto inediti, dunque, per il song-writer del Nebraska che riversa questa ventata innovativa nel suo ultimo album, El Turista. Il risultato è un intrigante crossover di sonorità mediterranee, caraibiche e country-pop che Josh Rouse amalgama con una certa sapienza. Tra un tocco di chitarra flamenco (Valencia) e cenni di bossa nova c’è spazio anche per alcune ballate più vicine alle radici del musicista americano (Sweet Elaine, I Will Live On Islands). Josh Rouse è un viaggiatore e chissà dove lo porterà il futuro. Per il momento, un album imperfetto ma coraggioso come El Turista è già un buon approdo. (Ida Tiberio)

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HAPPY BIRTHDAY - Happy Birthday

Trio statunitense capitanato dal musicista/compositore Kyle Thomas, gli Happy Birthday esordiscono con un LP omonimo, sebbene tutti i membri della band abbiano esperienze precedenti nel panorama indie. La Sub Pop li ha messi sotto contratto, ma il loro suono è quanto di più lontano (forse con l'eccezione di Cracked e Zit) si possa immaginare dal grunge che ha reso famosa l'etichetta. Suonano invece un power pop tinto di psichedelia, con alcuni buoni risultati (Girls FM, 2 Shy, Subliminal Message) e qualche caduta. Nell'insieme il disco risulta abbastanza gradevole, pieno di melodie un po' sghembe, che a tratti possono ricordare i Girls di Christopher Owen, a tratti i Weezer. Una produzione più curata avrebbe potuto rendere il tutto più incisivo: ma gli amanti del genere li ascolteranno con piacere. (Marina Montesano)

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FLOGGING MOLLY – Live At The Greek Theatre
Bands come i Flogging Molly hanno nella dimensione live la loro prima ragion d'essere. La miscela esplosiva di punk e folk irlandese che fu dei Pogues ha ormai trovato negli States la sua nuova patria: i Dropkick Murphys (che pure hanno un cd/dvd in uscita) a Boston e i Flogging Molly a Los Angeles ne sono gli interpreti più noti. Giocano quindi in casa i losangelini, per di più nel celebre Greek Theatre; due cd e un dvd, una bella confezione, diverse ore di ascolto e di visione. Il repertorio copre la loro ormai lunga carriera, pescando diversi brani dall'ultimo Float (inclusa un'appassionata versione della title track: tra le cose migliori), ma anche vecchie e applaudite glorie come Swagger e Drunken Lullabies; e nel dvd svela una band che non dimentica mai la dimensione politica, ma sa anche divertirsi e divertire. L'unica pecca è costituita da un pubblico che, a parte un centinaio di persone libere di muoversi sotto il palco, assiste al concerto dai posti assegnati; visto l'energia dei Flogging, un po' di atmosfera selvaggia in più non sarebbe stata fuori posto. (Marina Montesano)
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GORILLAZ - Plastic Beach
Da quale sperduta isola può aver avuto origine la spiaggia di plastica che dà il titolo all’ultimo lavoro della cartoon band più famosa del pianeta? Plastic Beach al primo ascolto sconcerta. Sonorità usuali e note vengono rinegoziate, stravolte e restituite  in una veste nuova quanto eccentrica. Rimane dominante la linea della pop song, ma non passano inosservate le varie contaminazioni presenti in ognuna delle sedici tracce che compongono uno dei dischi più originali del momento. Libero sfogo, quindi, a rimandi soul, funk, r&b e trip-hip hop perfettamente confezionati. Diversi brani interessanti e collaborazioni illustri caratterizzano l’intero cd. Il singolo Stylo, l’azzeccato duetto Albarn-Lou Reed in Some Kind Of Nature e il conclusivo Pirate Jet, sono senz’altro gli avventori più “à la page” di questa strampalata spiaggia. (Mauro Carosio)
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SOFA SURFERS - Blindside

Il collettivo viennese Sofa Surfers ha costruito la propria carriera attraverso uno sviluppo artistico iniziato nel 1996. Sin dal debutto “Transit” a oggi, col nuovo album “Blindside”, i Sofa Surfers hanno inesorabilmente scandagliato le profondità della possibilità della tecnologia e dell’interazione della stessa all’interno del collettivo. Nato nel ’96 per mano di Wolfgang Frisch, Michael Holzgruber, Markus Kienzl e Wolfgang Schoegl, il gruppo ha iniziato il proprio percorso musicale preparando la colonna sonora della pellicola cyber-punk Wirehad (diretto da Norbert Pfaffenbichler e Timo Novotny). L’interazione fra audio e video è sempre stato il fulcro centrale delle produzioni della band. Nel frattempo, nel 2005, il film-maker Timo Novotny ed il cantante Mani Obeya sono entrati a far parte del gruppo in maniera definitiva, regalando ulteriore spessore e concretezza al collettivo. I Sofa Surfers continuano oggi a battere i confini della cultura Pop e della sua commistione con altri generi musicali quali la Black Music, la cultura Dub ed il Rock bianco. Ma le canzoni di “Blindside” sono più dense, i testi più espliciti e meno astratti che in passato. Il disco cattura il dinamismo live della band, creando una rappresentazione acustica, cinica e credibile della società moderna e della perdita d’identità, della convivenza nel mondo e dello scetticismo legato all’incapacità di uscire da una lunga crisi internazione dovuta ad un consumismo imperante.“Blindside” è stato scritto nel corso degli ultimi due anni ed è stato registrato sia presso i propri studi sia in altri studi di registrazione sparsi per Vienna insieme ad amici musicisti e tecnici del suono.Dopo le precedenti uscite realizzate via Klein Records, Virgin, MCA, 18th Street Lounge, i Sofa Surfers realizzeranno il nuovo disco tramite la loro etichetta Monoscope Produtions.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 26/03/2010

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