Rock

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ImageSono ormai cinque anni che gli Espers rimestano, con profitto, nel calderone psichedelico del new folk ispirandosi a importanti band come i Pentangle o i primi Fairport Convention. Dopo l'ottimo 'Espers II' del 2006, il rischio era grande: bisognava affrontare il 'difficile terzo album'; dopo aver risolto abilmente il problema del titolo con il metodo Led Zeppelin, e la copertina con le fantasiose ed elaborate opere di Xavier Schipani, ecco dunque la musica: le ballate sognanti ed evocative flirtano con le arie tradizionali e con i suoni d'epoca, fino alla citazione esplicita di 'Scarborough Fair' avvitata a spirale sull'ipnotico refrain di 'That Which Darkly Thrives'. Sempre affascinante la voce di Meg Baird e ancor più liquide e dilatate le fughe crimsoniane della chitarra di Greg Weeks. (Fausto Meirana)

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ImageNella prima metà degli anni '80, insieme a bands come i Chesterfield Kings e i Miracle Workers, i Tell-Tale Hearts sono stati i protagonisti di un revival del garage rock originario (Chocolate Watchband, Sonics, Count Five, Seeds ecc.). Dai capelli alle scarpe, passando per la musica, tutto era ricalcato sui modelli anni '60. Niente di originale, forse, ma in un periodo di megaproduzioni un po' pompose e di troppi sintetizzatori, queste bands erano per molti una boccata d'aria. I Tell-Tale Hearts si sciolsero nel 1987, e nel 1994 uscì High Tide, un'antologia che ne raccoglieva buona parte della produzione edita e inedita (21 brani); subito sparita, viene oggi ristampata. Bisogna dire che, trascorsi circa 25 anni dal periodo di attività della band, l'effetto revival è quasi annullato. In fondo, che siano un prodotto degli anni '60 o degli '80, che differenza può ormai fare? E' quindi bello apprezzarli nel suono grezzo, dirompente, senza compromessi che li aveva caratterizzati negli originali come nelle covers: su tutte, la fantastica From Above, originariamente degli olandesi Q65. (Marina Montesano)

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ImageSecondo lavoro di alto livello per il cantautore americano Ferree, che propone un concept album basato sulla tragica vita del bambino prodigio del cinema Bobby Driscoll (il Peter Pan di Disney), caduto in disgrazia fino al tragico epilogo in giovane età.
Musicalmente Ferree, pur mantenendo ben salde le proprie radici nella musica americana delle origini, lascia che il suo mix distintivo di rock’n’roll e folk attraversi i confini di nuovi generi per arrivare ad un sound unico e gratificante all’ascolto. Un ottimo album, un grande cantautore, una delle voci più intriganti e fantasiose della scena odierna.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 04/12/09 al prezzo di 17,90 €

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ImageMini album in vinile 10” in edizione limitata con CD incluso. Registrato e mixato in Oregon vede la collaborazione di Alela Diane con Alina Hardin, da tempo ai cori con la Diane e qui alla sua prima uscita ufficiale: sei i brani nediti interpretati alla voce e alle chitarre dalle due folkeuses, fra cui due traditional folk riadattati e una cover di Townes Van Zandt. Attitudine nude folk, tutto in acustico, con la voce della Hardin più sottile ed evanescente rispetto alla profondità della headliner: sei bellissimi pezzi di scarno folk blues, con il solito retrogusto inquieto.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 04/12/09 al prezzo di 14.50 €

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ImageNon è certo incline al compiacimento il nostro Tom Alan Waits da Pomona (compierà 60 anni il prossimo 7 dicembre; auguri!): in questo terzo album dal vivo, il brano più vecchio è “Singapore” da Rain dogs (1985), il disco che consacrò la svolta di “Swordfish trombones”. Dei restanti sedici, sette sono dello scorso millennio (di cui tre da “Bone machine” e la sempre commovente “I'll Shoot the Moon” da “The Black rider”), gli altri sparpagliati fra i quattro dischi realizzati negli ultimi nove anni. Tuttavia questo best del tour dell'estate 2008, con una band rigorosa, ma non eccelsa (o forse solo poco autonoma), non aggiunge molto al percorso musicale di uno dei più sghembi (e imitati) menestrelli della musica rock contemporanea. Il che basta a renderlo, in ogni caso, un disco da acquistare. (Danilo Di Termini)

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ImageIn questi giorni, il New Musical Express ha eletto miglior disco dell'ultima decade Is This It? degli Strokes. Dal 2001 sino a oggi, la band ha inciso soltanto altri due LP, da molti apprezzati, ma generalmente ritenuti inferiori rispetto all'esordio, il bassista Nikolai Fraiture con i Nickel Eye, il batterista Fabrizio Moretti con i Little Joy hanno sviluppato progetti collaterali, e ora il cantante Julian Casablancas dà alla luce un disco solista. L'ascolto del gradevole singolo, 11th Dimension, sembrerebbe qualificare Phrazes For The Young come un prodotto degli Strokes con l'aggiunta dei sintetizzatori. Il resto del disco però è più vario e scorre bene, piacevole e allegro, con riferimenti sonori che spaziano dagli anni '60 agli '80. Casablancas è un ottimo polistrumentista (suona un'ampia parte degli strumenti) e un buon compositore; forse questo disco non gli guadagnerà nuovi fans, ma piacerà certamente a tutti coloro che già apprezzano gli Strokes. (Marina Montesano)

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