Rock

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ImageTorna la voce più significativa del folk contemporaneo. Il terzo album “Changing of the Seasons” è registrato praticamente in presa diretta agli Atlantis Studio a Stoccolma e a Reykjavik negli studi Greenhouse del produttore Valgeir Sigurdsson (Bjork, Sigur Ros, Maps). Traspare durante l’ascolto la consapevolezza raggiunta da Ane Brun nel songwriting, ora al passo con la brillantezza della sua voce seducente. ”The Puzzle”, ”Ten Seconds”, ”Lullaby for Grown-Ups” sono canzoni adorabili e rendono quest’album un classico pronto per essere suonato in giro per il mondo, come vogliono i tour fin qui intrapresi dalla cantante norvegese. Tra i musicisti che hanno collaborato al disco troviamo Malene Bay-Landin e Nico Muhly, talentuosi strumentisti rispettivamente danese e americano.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 13/11/09 al prezzo di 18,90 €

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ImageNon serve molto per presentare i Black Rebel Motorcycle Club: rock band americana in circolazione da fine anni novanta. Rock'n'roll, psichedelia e molto altro hanno trovato spazio in una carriera lunga ed intermittente, ma sicuramente di primo piano. Per la prima volta un “Live” da gustare con una lussuosa edizione che comprende 2 DVD ed un bonus CD. I DVD comprendono oltre due ore di concerti filmati a Berlino, Dublino e Glasgow durante il tour del 2007 a supporto dell’album “Baby 81”. Il materiale comprende anche 90 minuti di dietro le quinte, foto esclusive, making of di video e molto altro. Per coronare tutto ciò è compreso anche un bonus CD con le migliori 14 tracce prese dai concerti. Il tutto coronato anche da un super libretto di oltre 48 pagine con materiale fotografico esclusivo mai pubblicato. Da non perdere!

CD+DVD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 20/11/09 al prezzo di 20,90 €

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ImageDisponibile ora in versione expanded l’ultimo album “Veckatimest”, il secondo cd contiene sette brani registrati dal vivo. La band di Brooklyn che ha esordito su WARP con il primo album “Yellow House” uscito nel 2006 si conferma con la formula di psycho-pop e folk condito e amalgamato da sapori elettronici.

CD in vendita da Disco Club a partire da venerdì 13/11/09 al prezzo di 20,90 €

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ImageLa stagione della new wave ha costellato la storia del rock di svariati gruppi; alcuni fanno già parte della leggenda, altri sono finiti, spesso ingiustamente, nel dimenticatoio. Pochissimi sono quelli che hanno continuato fino ad oggi la loro attività con lavori di rilievo e tra questi i portabandiera, assieme ai Cure, sono sicuramente Echo & The Bunnymen; “The Fountain“, loro ultimo cd, ne dà, ce ne fosse ancora bisogno, un' ulteriore conferma. Il disco, sin dal primo ascolto, colpisce per atmosfere inaspettate, meno cupe del solito; qualcuno ha parlato di una svolta pop, osservazione senz'altro gratuita ed ingenerosa nei confronti di una band che, negli anni, ha saputo mantenere un proprio inconfondibile stile e che, grazie alla voce di Ian McCulloch, una delle più belle in assoluto del panorama musicale, riesce a catapultarci in Inghilterra ad ogni canzone. Tra queste soltanto l'accattivante “Proxy”, che forse rimanda ad un glitter rock anni ’70 da charts, potrebbe stupire i fans, ma le altre scorrono come si deve, “Forgotten fields”, "Shroud of Turin" e “Drivetime” su tutte. (Marco Bonini)

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ImageL'inizio non è fra i più incoraggianti: una "Ninna nanna" in un napoletano improbabile, tra i Sopranos e Joe Dolce, non predispone all'ascolto. Poi le cose migliorano con "Ohayoo Ohio", in stile Hancock-Cantaloupe island e con il brano che dà titolo al quarto album del gruppo di Portland, con il chitarrista dei Dandy Warhols tra le pieghe del celeberrimo Piano Concerto n° 1 di Ciaicowsky. Se poi riuscite a superare lo scoglio di un "Tuca tuca" (sì, quello della Carrà) alla Ry Cooder (non si offenda nessuno), il più è fatto. Insomma chi è disposto a stare al gioco, bighellonando tra epoche, generi e canzoni (in inglese, italiano, francese e spagnolo), nel consueto stile del pianista Thomas Lauderdale alias Pink Martini, questo è il disco adatto. Per gli altri rivolgersi altrove. (Danilo Di Termini)

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ImageNon si dovrebbe iniziare una recensione citandone un’altra, ma è difficile trovare una definizione più sintetica di quanto ha scritto Silvia Boschero sull’Unità, relativamente al quarto album della ventiduenne di Dover (sì, 22 anni), definito un “juke box di cover (anche se sono originali)”. Dodici canzoni, facili da dimenticare, in cui affiora una certa deferenza verso l’ultima Tina Turner, con arrangiamenti anni ’80 (alla Narada Michael Walden, per quelli a cui il nome dice qualcosa). Il risultato non cambia anche quando la Stone arruola Jeff Beck e Sheila E. (“Parallel Lines”), tenta la carta della jazz-song da night fumoso (“4 e 20”) o arrischia una cover di Ray Charles, con l’aiuto del sax di David Sanborn (“I believe to my soul”). Facendo rimpiangere l’originale (e Van Morrison). (Danilo Di Termini)

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